"… Non vogliate negar l'esperienza di retro al sol, del mondo sanza gente. Considerate la vostra semenza fatti non foste a viver come bruti ma per seguir virtute e canoscenza" (Dante Alighieri, Divina Commedia, Inferno canto XXVI, 116-120)

Essere poeti

Per il fatto

di essere poeti

la morte ci discerne

lasciandoci in amore a vita,

ma l’amore

per noi

non è curiosità…

è un miracolo,

è un pianista con due destre,

un giocoliere a quattro braccia

e ciò che gli altri dicono di noi

è negligenza

per non sapere,

per non capire,

che gli eletti siamo noi

legati agli occhi,

alle carezze,

al mare,

al tepore dei nostri corpi

pieni e sudati di stille di rugiada

che è l’essenza,

tintura madre

di un sentire,

sintesi paradisiaca del nostro orgoglio

di non poter morire

per non essere,

per voi,

mai nati.

Una Risposta

  1. Ciao, amo la poesia e tornerò a leggere le tue. Questa mi è piaciuta molto; hai fatto un quadro preciso del poeta.
    Buon pomeriggio e grazie di essere passata da me anche se non hai commentato la poesia di Tiziana che forse conosci.

    13 maggio 2011 alle 11:33 am

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