Iridediluce (Fiorella Corbi)"… Non vogliate negar l'esperienza di retro al sol, del mondo sanza gente. Considerate la vostra semenza fatti non foste a viver come bruti ma per seguir virtute e canoscenza" (Dante Alighieri, Divina Commedia, Inferno canto XXVI, 116-120)
Dino Valls (Zaragoza, 1959) è un pittore spagnolo, attualmente vive e lavora a
Laureato in medicina, oggi rappresenta una delle personalità più rappresentative nel settore delle arti figurative in Spagna.
Le sue realizzazioni, che rielaborano e espandono le tecniche dei maestri del passato, hanno come protagonista la psiche umana. L’immagine è solo un supporto formale in cui proiettare un concetto interiore; le pulsioni più oscure sono sviluppate in un processo simbolico intellettuale.
Ha allestito importanti mostre in tutta Europa e negli Stati Uniti, nelle più importanti gallerie di arte contemporanea. Le sue opere rielaborano e espandono le tecniche dei Maestri del passato, ed apparentemente sono esempi di un rinnovato vigore dell’arte figurativa. Il suo procedimento tecnico, così dettagliamente organizzato, è invece tutt’altro che spontaneo. Valls è letteralmente un pittore concettuale; le sue rappresentazioni hanno come protagonista la psiche umana e l’immagine è solo un supporto formale, un mezzo attraverso cui proiettare un concetto interiore. L’elemento concettuale è enfatizzato anche dal fatto che le sue figure sono essenzialmente invenzioni, piuttosto che ritratti dal vero.
L’aggettivo che piú di ogni altro viene in mente al primo impatto con ogni suo quadro è: sorprendente. Il secondo: inquietante (ma “io sono io”, e sono influenzato dal sapere che Valls è laureato in Medicina e ha studiato da anatomo-patologo).
Nasce pittore, naturalmente dedito all’uso dell’olio e della tela. Una passione innata, forse trasmessa per ereditarietà (anche il padre era artista) che, fin dagli esordi, si sviluppa essenzialmente sulla rappresentazione. Si forma a Milano, dove frequenta l’Accademia di Belle Arti di Brera e al tempo stesso diventa assistente di Aldo Mondinourl. Dopo il diploma inizia la ricerca pittorica che da alcuni anni si concentra su un uso del colore quasi monocromo e sul corpo umano rappresentato con valenze diverse della figura umana. I ritratti di Guida, come già i corpi contorti o in lotta sono frutto di una continua, ossessiva meditazione su persone a lui particolarmente familiari. Il suo lavoro si muove tra significati e sensi, tra baricentri compositivi e linguistici, nell’assemblaggio di stoffe, materiali, motivi geometrici e tonalità differenti.Tra le partecipazioni collettive ricordiamo nel 2002 il Premio Durini e il Premio Cairo Communication, dove si aggiudica il primo premio, entrambi presso il Museo della Permanente di Milano.
L’arte di Lucian Freud, nipote di Sigmund Freud, è disincantata, cruda, a tratti violenta, come solo la verità sa esserlo. Nato nel 1922 a Berlino, Freud si trasferisce con la famiglia in Inghilterra nel 1933 a ridosso della presa di potere da parte di Adolf Hitler. Qui, seguendo un percorso coerente, vive una maturazione estetica centrata nella descrizione e riproduzione della realtà, una realtà che è superficie e profondità vertiginosa insieme. I quadri di Freud sono celle di una prigione dalla quale nessuno può scappare: la vita. Corpi nudi che sembrano morti, occhi sgranati che fissano il vuoto, alcuni oggetti, pochi e funzionali alla definizione di questo spazio esistenziale, sono il vocabolario di un grande pittore individualista, la cui arte sembra essere una relazione privata, che riguarda però, alla fine dei conti, tutti. Non cè spazio per la bellezza, per la grazia, non cè spazio neanche per la riflessione sociale. Freud si muove dentro unestetica del corpo controcorrente, creando icone di disperata opulenza, di molle disfacimento, di abbandono di qualsiasi tic voyeuristico . E lo fa sempre, come egli stesso ammette a partire dalla pittura, a partire dal colore pastoso che lavora direttamente sulla tela, modellando, come fossero creta, le figure.
Pittore non professionista, produce ugualmente moltissime opere, attraversando periodi artistici ben caratterizzati nella ricerca e nello studio interiore e contraddistinti dalla ripetitività tematica del soggetto
Nato a Napoli, vive e lavora a Lugano. Da sempre coltiva la passione per la fotografia, a periodi accantonata “prigioniero” – come si definisce lui stesso – dei doveri e dei vincoli professionali. Il suo interesse si concentra soprattutto sul linguaggio figurativo, utilizzando elementi quasi scolpiti per rappresentare la realtà, talvolta nella sua struggente crudezza velata da un’espressività simbolica. Gli scatti proposti tradiscono una tentazione scultorea: corpi nudi avvolti in panneggi bagnati che delineano una fisicità mai esibita, ma presente e concreta.
Body scanner, corpi ai raggi X
La ricerca artistica e fotografica di Anna Maria De Antoniis è valsa il Prix èchange 2010. Il premio prevede uno scambio di mostre tra la Francia e l’Italia e nasce dalla collaborazione tra il festival FotoLeggendo e il Boutographies – Rencontres Photographiques de Montpellier. Le immagini di “Body Scanner” vogliono ricordare quelle raccolte dai dispositivi di imaging presenti degli aeroporti. Sono caratterizzate da vistose cuciture che rappresentano una realtà fatta di profonde discrepanze. E così questi pezzi di carta che intrecciano corpi maschili e femminili diventano il simbolo della volontà di superare gli strappi che troppo spesso dividono e rendono impossibile la comunicazione ‘Body Scanner’ è tra le mostre di FotoLeggendo 2010 e sarà esposto all’I.S.A. di Roma (Istituto Superiore Antincendi) fino al 23 ottobre 2010 – A cura di Adele Sarno
Leonardo da Vinci – Disegni di donne
Attraverso i suoi disegni Leonardo da Vinci realizza quella sperimentazione di forme e soluzioni compositive che accomuna i diversi ambiti della sua attività artistica: pittura, scultura, architettura. Il disegno diventa anche uno strumento attraverso il quale condurre e registrare, nelle sue carte, le indagini scientifiche rivolte ai campi più disparati del sapere, una pratica dunque in cui l’intento della rappresentazione è inscindibile dal processo della conoscenza e riflette ricerche, esperienze, invenzioni, riflessioni, seguendo i processi creativi e conoscitivi della sua mente.
Il corpus dei disegni di Leonardo che ci è stato tramandato attraverso la raccolta tavole, taccuini e quaderni di appunti da lui compilati durante tutta la vita, rappresentano una testimonianza di quest’uomo straordinario. Leonardo fu un disegnatore instancabile: non furono molti i dipinti che completò, mai soddisfatto del proprio lavoro, ma i disegni e gli schizzi sono giunti a noi in numero consistente.
La qualità del lavoro a matita è ineccepibile, in grado di riprodurre fedelmente e felicemente ogni particolare della realtà, e poiché il disegno è l’espressione più diretta del moto fisico e mentale, le figure di Leonardo sono dotate di una vitalità e vivacità senza precedenti. Eseguiti con una tecnica tale da rendere il senso del colore e della profondità aerea persino utilizzando strumenti monocromatici come la sanguigna o l’inchiostro.
Video dedicato alla poesia “al femminile”, di Floriana Porta, con musiche e quadri emozionanti. Vi invito a visionare questo breve filmato, dedicato a tutte le donne del mondo.
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Iridediluce on Vimeo
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Verdiana
Catalogo digitale delle opere dell'artista Maurizio Verdiani /
Digital art-works catalogue by the artist Maurizio Verdiani