L’antica rosa esiste solo nel nome: noi possediamo nudi nomi – Stat rosa pristina nomine, nomina nuda tenemus. (Umberto Eco, frase finale del Nome della rosa che cita Bernardo di Cluny)

La Donna Futurista

Il Futurismo, fin dal primo Manifesto,aveva ribadito il proprio disprezzo per la donna. Eppure il movimento é stato polo d’attrazione per molte donne che nel suo modernismo hanno visto,oltre che un modo per superare gli stilemi della tradizionale espressività femminile,anche una via d’uscita dai codici di comportamento acquisiti.
Fu Valentine de Saint-Point,una tra le prime ad aderire al movimento.Autrice del Manifesto della Donna Futurista e del Manifesto Futurista della Lussuria del 1913, pur restando legata ad un’ideologia femminista profondamente reazionaria, seppe prendere posizione,anche a livello comportamentale,per una completa emancipazione della donna. Contemporaneamente Mina Loy,ricca ed eclettica artista inglese, designer, pittrice, poetessa apprezzata da Pound ed Eliot, subì il fascino maschilista e guerrafondaio del movimento e dei suoi leaders Marinetti e Papini. Abbandonerà come Valentine il Futurismo dopo la sua irregimentazione fascista.
Benedetta Cappa Marinetti.Compagna d’avventura del leader del futurismo F.T.Marinetti, si impegna in un progetto di arte totale come pittrice, allieva di Balla, scenografa, ceramista, scrittrice, giornalista, teorica del futurismo. Pubblica romanzi e partecipa a diverse esposizioni. Nel 1931 Firma il Manifesto dell’aeropittura. Dopo la morte di Marinetti, si impegna per il riconoscimento dell’importanza avuta dal futurismo nella cultura italiana.
Aderiscono al Futurismo molte altre artiste come la ferrarese Adriana Bisi Fabbri, la folignate Leandra Cominazzini Angelucci, le milanesi Alma Fidora e Regina Prassede Cassolo Bracchi, Olga Biglieri Scurto, la toscana Marisa Mori e le straniere residenti in Italia, Rougena Zatkova ed Edith von Haynau che si firma con lo pseudonimo di Rosa Rosà.
Pittrici, sono donne dinamiche che operano soprattutto nel periodo del Secondo Futurismo, frequentano circoli futuristi, partecipano a mostre aggiudicandosi premi,si occupano di moda, realizzano disegni per stoffe,copertine per libri e si interessano anche di ceramica e vetro dipinti. La loro attività ben si inserisce in quel programma di “ricostuzione futurista dell’universo” esposto nel Manifesto di Balla e Depero, che estende l’intervento creativo dal limite tradizionale dell’opera singola allo spazio del vissuto quotidiano sia pubblico che privato.

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