L’antica rosa esiste solo nel nome: noi possediamo nudi nomi – Stat rosa pristina nomine, nomina nuda tenemus. (Umberto Eco, frase finale del Nome della rosa che cita Bernardo di Cluny)

L’equivalenza tra donna e sesso

La sessualità influenza pressoché tutti i comportamenti della donna, vista spesso solo come sesso. Le parole della nostra lingua sono molto eloquenti in questo senso, particolarmente gli aggettivi, che quando si riferiscono a donne non fanno che indicare la loro maggiore o minore attrattiva sessuale o sanzionare il loro comportamento verso il sesso.

“Si pensi per esempio al diverso valore del termine ‘master’ e del suo femminile ‘mistress’. Riferito all’ uomo la parola significa letteralmente ‘signora, padrona’, ma, salvo che non venga abbreviato in ‘mrs’ significa nel suo uso letterario ‘amante o concubina’.”

Vediamo altre accoppiate maschio/femmina , stavolta di aggettivi. ONESTO = non ruba / non fa la spia / ha senso morale ; ONESTA = contrario di “puttana”.

SERIO = professionista preciso / uomo autorevole e grave/ mente responsabile e razionale ; SERIA = non ha attività sessuale / l’ ha solo nel matrimonio.

PERDUTO = si è smarrito / è in gravi difficoltà ; PERDUTA = contaminata per sempre dal peccato. Emblematica è la parola LIBERTA’ , tante volte scritta sulle bandiere, gridata nella vittoria, nella lotta, in punto di morte. Una parola quasi magica, esaltante, se applicata all’ uomo, di portata immensa. Usata per una donna, il suo significato si restringe fino a comprendere solo “libertà sessuale”. Perciò : LIBERO = democrazia e uguaglianza / oceano, foreste, cime dei monti / indipendenza e autonomia / creatività ; LIBERA = donna emancipata (presto spogliata).

Naturalmente anche gli insulti rivolti a donne sono tutti di carattere sessuale e in genere sono l’ equivalente di “prostituta” ; il giudizio su di esse passa principalmente ( se non solo ) attraverso il loro comportamento sessuale, prescritto rigidamente dalla società.

La più grave repressione è sempre stata per le donne quella sessuale : “ Poiché ha condizionato tutte le altre sue libertà e attività; infatti anche lavorare fuori casa, o viaggiare, o avere relazioni sociali diverse da quelle familiari, era condannato in nome di una certa morale come espressione o occasione o sospetto di rapporti sessuali al di fuori del vincolo matrimoniale ”.

Fino a qualche decennio fa le ragazze dovevano sempre essere accompagnate da donne sposate per tutelare il loro buon nome ed anche arrivate ai trent’ anni, se nubili, uscivano quasi solo per andare in chiesa. La più grave obiezione contro una donna medico era : “Come può una signora per bene spostarsi nel pieno della notte ?”.

La divisione capitale stabilita dagli uomini è fra donne “serie” e “leggere”; il corrispondente maschile di “leggera” non esiste, così come l’ aggettivo “facile”, applicabile solo alle femmine.

donna-e-sessualita

Un identico comportamento procura due serie opposte di appellativi ; lusinghieri e ampiamente positivi da una parte (“dongiovanni”, “playboy”), pieni di disprezzo dall’ altra ( vanno da “civetta” a “ninfomane”). Quest’ ultimo termine è attualmente usato con grande frequenza, come fa notare Elena Gianini Belotti in un articolo.

Essa riporta brani di critica teatrale e cinematografica, come : “La protagonista cavalca la tigre della ninfomania”, e un altro che definisce la protagonista : “Con tendenze alcoliche e parecchio ninfomane”, e così commenta : “ Mi incuriosirebbe conoscere fino a che punto l’ eccitazione sessuale della donna viene considerata normale e da quale momento in poi viene definita morbosa.

Su quali parametri, e da chi. Non certo dalle donne stesse, che tra l’ altro non hanno mai redatto vocabolari, ma ancora una volta dall’ uomo che da sempre ha definito i limiti, le caratteristiche e l’ accettabilità della sessualità femminile, mentre si è ben guardato dal definire limiti, caratteristiche e accettabilità della propria”.

Considerando i termini della lingua le sorprese non finiscono mai ; ad esempio esiste solo “concubina” al femminile, col significato di “convivente non regolare” ; “concubino” significa invece “concubinario, che tiene concubina”. Le malattie di origine sessuale vengono dette “malattie di donna o veneree ( da Venere), contratte dall’ uomo per contatto carnale”, attribuendo così alla donna la colpa per il passaggio della malattia, come se non potesse avvenire l’ inverso.

Abbiamo detto che il concetto di donna come sesso incide – ed in maniera enorme – sul comportamento; e quanto questo sia vero ce lo mostra un brano ( tratto dal settimanale “Oggi”) sulla crisi puberale di una ragazza, abituata dall’ infanzia ad una intensa attivit{ fisica e sportiva. “Fino a quel momento Maria Grazia era sempre vissuta con i maschi. I compagni di scuola e quelli di gioco la trattavano come uno di loro. A scuola era sempre stata bravissima, anche se vivace. Improvvisamente invece il comportamento di M. G. diventò impossibile… Cercai di capire le ragioni di questo cambiamento, ma M. G. non si confidava con nessuno. Fu lo stesso preside che riuscì a scoprire il segreto di quell’ improvviso e strano comportamento. La femminilità scoppiata improvvisamente in M. G. aveva fatto cambiare atteggiamento ai suoi compagni di scuola ed anche ad alcuni professori. Avevano cominciato ad importunarla con complimenti e apprezzamenti, anche volgari, anche tentando di passare alle vie di fatto. Stava per scoppiare uno scandalo. M. G. si era chiusa in se stessa. Non si confidava con nessuno. Rispondeva con parolacce e con ceffoni agli scocciatori. Da allora la mia figliola non ebbe più pace. Dovunque andasse c’ era sempre un codazzo di giovani al suo seguito . ”

Dunque Maria Grazia era riuscita ad avere un rapporto sereno e totale col proprio corpo solo finché era bambina, cioè in un certo senso indifferenziata dai maschi. Nel momento in cui, con la pubertà, si è rivelata come donna, retrocede ad una categoria subumana; sesso e basta. Questo provoca in gran parte delle donne un rapporto col proprio corpo quasi schizofrenico, perché mentre agiscono devono preoccuparsi, nel medesimo tempo, dell’ effetto che fanno o possono fare sugli altri. In uno degli affreschi di Masaccio, rappresentante la cacciata dal Paradiso, Adamo mostra il suo dolore portandosi ambedue le mani al volto in lacrime ; Eva invece usa le sue mani per coprirsi pudicamente il corpo. Del resto in quasi tutti i nudi famosi della scultura e della pittura le donne sono impegnate a coprirsi, mentre gli uomini non se ne preoccupano affatto.

Tutte le insegnanti di ginnastica osservano come le bambine, che si impegnavano nello sport con naturalezza ed impiegando tutte le proprie forze, si facciano ad una certa età esitanti nel lanciare un giavellotto o nel correre, e rendano molto di meno. Chiunque può constatare come, durante gli esercizi di ginnastica in un cortile scolastico, i movimenti delle femmine siano molto più impacciati e timorosi, soprattutto se esse si sentono osservate da estranei.

Una Risposta

  1. KnockOut

    Secoli di storia al maschile (di prevaricazione ,di sottomissione, di subordinazione) non possono essere certo buttati alle ortiche. L’oggetto del desiderio non può avere desiderio, non può manifestarlo altrimenti la reputazione va “a puttane”. Tuttavia, nonostante la ragione, la cultura, le lotte e le conquiste, molte donne rimangono sempre invischiate, non senza compiacimento, e traendone gratificazione, dall’essere nel “centro del mirino”. Insomma se l’uomo continua ad imperversare, e con lui tutta la cultura costruita su un certo tipo di relazione, non è certo solo colpa sua. Se costumi e cultura debbono evolversi è necessario che le donne riprendano a lottare , e con serietà. Altrimenti, come accade tutt’oggi, nonostante l’apparente progresso, nonostante una falsa parità, la sostanza non cambia affatto: oggetti sostanzialmente contente di esserlo.

    Liked by 1 persona

    12 agosto 2011 alle 4:23 pm

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...