L’antica rosa esiste solo nel nome: noi possediamo nudi nomi – Stat rosa pristina nomine, nomina nuda tenemus. (Umberto Eco, frase finale del Nome della rosa che cita Bernardo di Cluny)

L’uomo e la fantasia erotica

A cosa pensa un uomo per la maggior parte del suo tempo? Quale particolare pratica alberga negli intricati meandri della sua mente? Cosa immagina di peccaminoso il vostro compagno quando non è con voi?

Esiste una folta schiera di donne che, a queste domande, risponderebbe con una sola parola, lapidaria e sintetica: niente. Ma questo significa ridurre la complessità maschile a pura elucubrazione calcistica/automobilistica.

Ora, se è vero che il cervello maschile è meno propenso di quello femminile alla paranoia affettiva, è pur vero che, oggi come oggi, moltissimi uomini sono fin troppo cerebrali e razionali per poterci consentire di bollare l’intera categoria come affetta da inconsistenza mentale.

Quale donna adulta, da un decennio a questa parte, non si è trovata di fronte al classico maschio-terrorizzato, ossessionato da pensieri, paure, blocchi emotivi-muscolari-familiari e, soprattutto, fisici? Un tempo le donne difendevano la propria virtù con difficoltà e molto timore di non riuscire nella nobile impresa di rimanere illibate fino al giorno x (matrimonio, promessa di matrimonio, compenso sostanzioso), data stabilita da loro e loro soltanto, in cui si sarebbero liberamente concesse. L’uomo aspettava, sbavando progressivamente, finché non otteneva il tanto desiderato amplesso, pagato a suon di promesse eterne e regali di entità variabile.

Oggi, invece, è più facile che sia l’uomo a porre paletti, regole, limiti e scuse di vario tipo.

Lungi dalla galanteria che lo vorrebbe impegnato a mandare fiori, cioccolatini o almeno un misero messaggino dolce alla donna con cui ha appena avuto un incontro erotico, il maschio contemporaneo si perde in pensieri ossessivi del tipo “ma adesso lei si trasformerà in mantide religiosa e mi staccherà la testa?” oppure “dopo aver fatto sesso orale le devo passare gli alimenti?” e anche “lei ha avuto un orgasmo soddisfacente perché pensava al giorno delle nozze?”

Privo, dunque, di quel contatto con la realtà che gli consentirebbe di vedere un tranquillo essere umano al posto della piovra fagocita-libertà per cui spesso vengono scambiate le donne, il maschio si culla nella fantasie erotiche, quel delizioso giardino privato che aiuta a mantenere una buona immaginazione e allieta i momenti più noiosi delle riunioni lavorative. Avere fantasie erotiche è sintomo di salute sessuale. La fantasia, erotica o meno, allena l’elasticità mentale, consente di avere un rifugio al grigiore quotidiano e aiuta a visualizzare desideri e progetti.

Bisogna, categoricamente, tenere lontana la gelosia dalla sfera fantastica. Gli uomini sanno benissimo che fantasticare su Belén è uno sport innocuo e non vuol dire che abbiano voglia di tradurre in pratica il pensiero. Spesso veniamo attratti da ciò che è irraggiungibile. Una volta diventate realtà, alcune fantasie perdono completamente il loro potere.

Condividere un desiderio erotico con il partner è meraviglioso, specialmente se la pratica è innocua e priva di dolore per entrambi. Travestirsi da infermiera, cuoca sexy, playmate, maestra di scuola, fiorista, netturbina  o da quello che stuzzica la fantasia del vostro uomo è un gioco divertente. Esser obbligate a giocare all’Histoire d’O, se non si è assolutamente consapevoli di ciò che si sta facendo, può essere un’esperienza scioccante e traumatica.

In ogni caso, vale la regola della comunicazione. Se decidete di assecondare la fantasia del vostro partner, cercate sempre di stare in ascolto delle vostre sensazioni. In qualunque momento avete il diritto di ripensarci.

Ricordate che non è sempre necessario condividere tutto. Il mistero, in una coppia, è fondamentale. Alcuni pensieri, per esempio l’immagine di Johnny Depp vestito solo del cappello da pirata che vi rincorre sulla spiaggia di un’isola caraibica, devono restare sepolti nei meandri della vostra psiche.

Se avete scelto proprio quell’uomo, fra tutti, come compagno, vuol dire che vi piace lui, che, sicuramente, fantasticate su di lui e su ciò che potrete fare una volta soli. La stessa cosa vale per lui. Inutile fargli subire un processo sommario perché si è incantato davanti ai glutei della bellezza televisiva di turno. Un uomo di classe sarà così signorile da non farsi scorgere. Gli altri non meritano la vostra ira.

Ma quali sono, oggi, le fantasie più comuni diffuse tra il genere maschile?

Al primo posto permane l’inossidabile fissa per il rapporto lesbo, da poter rimirare e in cui poter, ancora meglio, entrare.

Al maschio non passa proprio per la mente che due ragazze, intente ad amoreggiare fra di loro, possano non gradire lo sguardo di un uomo eccitato.

Visto che si tratta di fantasia, comunque, vale tutto. Anche il pensare che le fanciulle in questione, una volta accortesi della presenza del maschietto, lo invitino a prendere parte attivamente alla pratica.

Se il vostro uomo dovesse condividere con voi tale pensiero e la cosa vi risultasse poco gradevole, evitate di cadere nella tentazione di ribattere in modo sarcastico “ma caro, già è complesso accontentarne una, figuriamoci due”.

L’autostima maschile è più fragile di quanto non si pensi.

Al secondo posto troviamo il sesso anale, vero tormentone di molte coppie. Lui chiede, lei rifiuta. Il contrario è molto più raro, ma può succedere. La sensazione di osare qualcosa di proibito fa scattare in molti maschi una predilezione per questo tipo di pratica.

Ciò che alimenta questa passione è l’idea di avere il possesso completo della propria donna, che si sottomette in modo totale. Oltre alla parte del corpo coinvolta, che all’uomo piace molto.

Anche per questa fantasia, se l’uomo dovesse chiedervi di fare una prova, evitate di ridergli in faccia o di urlare dall’orrore, dandogli del pervertito. E’ sempre una questione di scelta. La vostra.

Al terzo posto, c’è il sesso orale in luogo pubblico.

Molti uomini sognano che la loro donna, improvvisamente, venga colta da raptus erotico e sia talmente eccitata da non poter aspettare e da voler consumare la pratica lì, nel posto dove si trovano.

Questo conferisce alla fellatio, già di per sé molto apprezzata, il valore aggiunto del brivido che la possibilità di venire scoperti fornisce.

A volte accade, è vero. Ma occorre che la donna sia talmente presa dalla situazione e dall’uomo in questione da dimenticarsi decenza e forma (nonché i passanti, gli invitati della festa o gli altri spettatori del cinema) .

Occorre, insomma, che preferisca il piacere dell’uomo con cui sta rispetto alle regole della società civile e all’educazione appresa.

Al quarto posto troviamo le pratiche sadomaso.

Avere il pieno controllo del partner, magari legato o bendato, stimola il desiderio. Ma, sempre di più, sono presenti anche le fantasie di venire sottomessi e “obbligati” al sesso. Cosa tecnicamente non proprio possibile, ma, idealmente, molto stuzzicante.

Per l’uomo, sentire di venire desiderato in modo totale da una donna è un’esperienza estremamente eccitante.

Al quinto posto, infine, c’è una parte femminile, il seno. Da utilizzare nei modi più fantasiosi possibili, cioè per avvolgere il pene, per essere accarezzato, toccato, baciato, mordicchiato etc…

Avere molta fantasia può aiutare un rapporto a riprendere vigore. Coltivare la propria ricchezza fantastica è un piacere, che vi farà sentire più sicuri.

Condividere è un gioco splendido, da fare con delicatezza e rispetto.

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