L’antica rosa esiste solo nel nome: noi possediamo nudi nomi – Stat rosa pristina nomine, nomina nuda tenemus. (Umberto Eco, frase finale del Nome della rosa che cita Bernardo di Cluny)

Laura Antonelli, la Divina Creatura. Auguri!!!!!!!

Compie 70 anni Laura Antonelli, la diva di ‘Malizia’

sogno erotico degli italiani

Con la sua bellezza ma soprattutto con la sua ‘Malizia’ ha fatto sognare un’intera generazione. Laura Antonelli, Antonaz per l’anagrafe, lunedì compirà settant’anni. Nata a Pola il 28 novembre 1941 ha raggiunto l’apice della popolarità negli anni 70 e 80 ma è stato interpretando il ruolo di una sensuale cameriera nel film Malizia di Salvatore Samperi a diventare la donna più sexy d’Italia.

Il film, campione di incassi con 6 miliardi di lire, divenne un vero cult, l’attrice ottenne il Nastro d’Argento come migliore protagonista. Un’occasione unica che le spalancò le porte del successo.

La Antonelli lavora poi al fianco di Lando Buzzanca, di Alberto Sordi e di Jean-Paul Belmondo con il quale avrà una discussa e turbolenta relazione. E’ chiamata da registi importanti come Luchino Visconti, Mauro Bolognini e Ettore Scola.

Per tutti gli anni Ottanta interpreta ruoli in film comici o sexy al fianco di Diego Abatantuono in ‘Viuuulentemente mia’ di Carlo Vanzina. Gira, nel 1985, ‘La Venexiana’, tratta dall’omonima commedia del ‘500, accanto a Monica Guerritore ed a Jason Connery (figlio del più noto Sean Connery).

Sul finire del decennio approda sul piccolo schermo con due mini-serie televisive, che riscuotono il gradimento del pubblico: ‘Gli indifferenti’ (1988) e ‘Disperatamente Giulia’ (1989), dirette rispettivamente da Mauro Bolognini ed Enrico Maria Salerno.

Il successo si interrompe all’improvviso nell’aprile 1991, quando nella sua villa di Cerveteri viene trovata della cocaina, vicenda per la quale arriverà l’assoluzione. E’ l’inizio di un declino inesorabile e crudele. Il colpo finale, il tentativo di tornare sullo schermo con un remake del film che l’aveva resa famosa 20 anni prima: ‘Malizia 2000’.

Il film è ancora una volta diretto da Salvatore Samperi e prodotto da Silvio Clementelli. Il commento musicale è di nuovo affidato a Fred Bongusto. Ma le cure estetiche alle quali si sottopone l’Antonelli durante le riprese del film le sfigurano i lineamenti.

La perduta bellezza e le vicende giudiziarie la fanno scivolare in una condizione di profonda sofferenza psichica. Inizia una vita difficile, fatta anche di insormontabili problemi finanziari. Tanto da indurre l’attore e suo amico Lino Banfi il 3 giugno 2010 a lanciare un appello all’allora presidente del Consiglio Silvio Berlusconi e al ministro per i Beni e le Attività Culturali Sandro Bondi, affinché all’Antonelli fosse riconosciuto il vitalizio previsto dalla legge Bacchelli. Vitalizio finora, come fa sapere il suo legale, mai arrivato e del quale non è stata neppure istruita la pratica.

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