L’antica rosa esiste solo nel nome: noi possediamo nudi nomi – Stat rosa pristina nomine, nomina nuda tenemus. (Umberto Eco, frase finale del Nome della rosa che cita Bernardo di Cluny)

Il Malleus Maleficarum (Il martello delle streghe). Parte 19

In realtà, il problema della “competenza” dei medici era, tutto sommato, un colossale equivoco: il medico, l’ho già ricordato, non riceveva praticamente alcuna informazione nei suoi studi universitari in merito alle tecniche contraccettive. Sapeva invece che aborto e contraccezione violavano la morale religiosa e, spesso, anche la legge dello Stato. Questa convinzione era così forte e si radicava talmente nei medici che continuerà a persistere, fino ad epoche recentissime, un “naturale” rifiuto ad occuparsi del controllo delle nascite, considerato complessivamente immorale o pericolosamente vicino alla immoralità. È a questo medico che una parte delle donne si affidava ed è a lui che era costretta a rivolgersi quando si trovava nei guai, pur sapendo che a questi guai lui non avrebbe trovato rimedio.

Nel XVI e nel XVII secolo c’era un detto popolare, in molte parti d’Europa, secondo il quale “la mammana opera nel sangue e nel sangue annegherà”. Si era dunque fatto strada un preciso convincimento: le ostetriche usavano pozioni per regolare la fertilità, erano spesso coinvolte in aborti e infanticidi, di qui a pensare che usassero stregonerie e sortilegi poco ci correva. Si moltiplicavano in effetti i casi di donne che venivano accusate di stregoneria per aver fatto qualcosa che riguardava i bambini e soprattutto per infanticidio. La punizione per questi delitti, molti dei quali non venivano provati, era la morte per rogo o, in Inghilterra, per impiccagione. Del resto questo era il volere di Dio: “non lasciare vivere la donna maliosa” dovrebbe essere, e forse non è, una frase dell’Esodo (22:18). Sulla parola “maliosa” a dir il vero c’è una discussione. Il termine è analogo a strega, ma è possibile che in realtà il riferimento al femminile sia dovuto alla traduzione in greco dei settanta saggi. La parola greca è pharmakis, mentre la parola ebraica è měkaššēp, il cui riferimento al genere femminile sembra provato da altri contesti della Bibbia ma il cui vero significato è “avvelenatore”.

 

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