L’antica rosa esiste solo nel nome: noi possediamo nudi nomi – Stat rosa pristina nomine, nomina nuda tenemus. (Umberto Eco, frase finale del Nome della rosa che cita Bernardo di Cluny)

L’arte erotica di Klimt

Se già l’espressionismo e il surrealismo avevano condotto la sessualità nel terreno dell’arte, con Gustav Klimt l’erotismo e la donna diventano i soggetti preferiti della pittura.

Klimt ci regala Eva, la donna per eccellenza, ritratta in tutte le pose immaginabili, anche le più ardite. La donna seduce non più con la mela ma attraverso le sinuosità del suo corpo nudo. Il contatto con la vitalità sarà uno dei tratti fondamentali dell’arte klimtiana.

 

Sembra che Klimt amasse essere attorniato nel suo atelier da due o tre donne nude anche quando non dipingeva. Questo gli permetteva di cogliere la donna nelle posizioni più eccitanti, anche improvvisamente, come se fosse un vero e proprio reporter scandalistico. Non solo, Klimt amava la donna e la sua rappresentazione a tal punto che non esitava a ritrarre l’amore lesbico come ne Le Amiche (1916/17).

 

La tendenza erotica dei suoi quadri nasce dalla relazione tra ciò che è mostrato e ciò che è nascosto. L’artista non si rivela mai crudo o volgare, per quanto sia stato spesso accusato di pornografia. Invece i suoi erano i disegni di un amante premuroso che sfiorava teneramente il corpo dell’amata.

Purtroppo il suo manifesto erotismo in una Vienna decadente, che risentiva dell’ipocrita repressione vittoriana, si scontrò spesso con un esasperato rifiuto.

Per questo Klimt fu uno dei portavoce del cosiddetto Secessionismo: la rivolta di una nuova generazione di artisti contro il tradizionalismo, il conservatorismo e l’accademismo.

In Nuda Veritas del 1899 emerge il primo affronto alla tradizione: questa realistica figura di donna alta due metri con la sua provocatoria ed espressiva nudità apparì al pubblico viennese irritante e scandalosa. La rappresentazione del pelo pubico fu una dichiarazione di guerra all’ideale classico.

Non va mai dimenticato che Klimt era figlio di un cesellatore e che conosceva a fondo le più varie tecniche decorative. La tecnica pittorica era sempre la stessa: prima Klimt elaborava il viso del personaggio che veniva rivestito poi degli elementi decorativi. Klimt lavorava inoltre su più tele contemporaneamente, ricoprendole a mano di forme e colori. La precisione fotografica nella resa dei volti resterà sempre una costante della sua opera.

Klimt morì nel 1918 in seguito ad un attacco cardiaco lasciando incompiuti dipinti come il Ritratto di Johanna Staude o il celebre La sposa, caratterizzato dal tema del ciclo della vita e dell’Eros, senza gli aspetti cupi della morte che comparivano nei dipinti precedenti.

La “Weltanschauung” di Klimt

Klimt esprime una visione del mondo che condivide con Schopenhauer:“Il mondo come volontà, come forza cieca in un ciclo senza fine di nascita, amore e morte“.

In due quadri in particolare, Klimt esprime la sua visione del mondo e la propria ricerca di una forma stilistica individuale: Filosofia e Medicina, dipinti tra il 1900 e il 1907.

Nella Filosofia, gli esseri umani, come in trance vengono trascinati senza alcun controllo su se stessi, Klimt contraddice così la concezione scientifica dominante e insieme anche l’istituzione universitaria che gli aveva commissionato questa decorazione.

Nella Medicina emerge chiaramente la convinzione dell’artista sull’impotenza della medicina nei confronti delle forze del destino, cosa che produce un profondo sconcerto negli spettatori. Il pittore venne accusato ancora una volta di pornografia e perversione.

Purtroppo questi dipinti nel corso della seconda mondiale, furono depositati per sicurezza nel castello di Immendorf, nel sud dell’Austria, e andarono a fuoco in un incendio appiccato dalle truppe SS in ritirata.

7 Risposte

  1. “Se già l’espressionismo e il surrealismo avevano condotto la sessualità nel terreno dell’arte,” perché, prima non c’era?

    scherzo, post interessante

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    3 maggio 2012 alle 5:43 pm

  2. ho gradito molto questo post, non ne sapevo quasi nulla
    grazie

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    3 maggio 2012 alle 5:58 pm

  3. I wish I could speak Italian!

    Bisous,
    Dawn

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    3 maggio 2012 alle 9:37 pm

  4. bel pezzo

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    4 maggio 2012 alle 12:32 am

  5. Grazie mille per il post. Talvolta il fuoco purifica ma non quando brucia la possibilità di riflettere sull’essenza delle cose. Filosofia e Medicina (ma tutta l’opera di Klimt in realtà) sarebbero molto attuali in questi periodi

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    22 maggio 2012 alle 11:16 am

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