L’antica rosa esiste solo nel nome: noi possediamo nudi nomi – Stat rosa pristina nomine, nomina nuda tenemus. (Umberto Eco, frase finale del Nome della rosa che cita Bernardo di Cluny)

Per giocare BSDM in modo adeguato

La sicurezza

Fare attenzione – Spero che a questo punto sia chiaro che il BDSM non ha nulla di violento, di malato o morboso. E’ un gioco, ma come tutte le attività, può essere pericolosa. Ecco, adesso direte che in realtà è violento, visto che ci vogliono delle precauzioni, ma siete in errore. La sicurezza esiste sempre, quando attraversate una strada guardate prima che non arrivi una macchina (pericolo ma poco divertimento). E vogliamo parlare degli sport? Arrampicare, sciare, andare in bicicletta, sono tutti sport potenzialmente pericolosi ma con le adeguate protezioni si posso fare in sicurezza. Vediamo quindi quali sono i potenziali pericoli del BDSM

Parola di sicurezza – nel BDSM si cerca sempre di raggiungere i propri limiti e magari scoprire che si possono superare ma cosa fare quando si sono raggiunti? Come può fare il sottomesso a comunicare al Dominante che ciò che sta’ facendo gli causa vero dolore e che non e’ più piacevole? Se ad esempio il gioco vuole essere la simulazione di un rapimento, come può il rapito far capire che vuole essere veramente liberato e che i lamenti non fanno parte del gioco? Il metodo più sicuro è la “parola di sicurezza”, una parola che non avrebbe significato nella scena, come “cocomero”, “mela” o qualsiasi cosa vi venga in mente. Quando il sottomesso la pronuncia, il Dominante dovrà immediatamente terminare la sua attività e liberarlo, sciogliendolo se fisicamente legato o terminando la dominazione mentale (insulti, critiche, ecc.).

Questa pratica può essere molto frustrante per il Dominante, in quanto dovrà sospendere immediatamente una pratica piacevole, sarà quindi cura del sottomesso utilizzarla solo quando  la situazione sarà intollerabile. Danni al corpo – La parola di sicurezza potrebbe però non essere sufficiente, il sottomesso potrebbe non riconoscere i suoi limiti ed essere portato ad esagerare. Come al solito, tutta la responsabilità ricade sulle spalle del Dominante, sarà suo cura verificare che il sottomesso non subisca danni, anche contro la sua volontà. Non dimentichiamo che anche se è un gioco, andiamo ad agire sulle articolazioni, sulla circolazione sanguigna e sulle terminazioni nervosi. Non vorrei spaventarvi ma durante la sessione, se si esagera si può fare molto male al sottomesso ed in alcuni casi anche creare danni permanenti. Mai, mai ed ancora mai mettere legami intorno al collo.

Materiali

Cosa usare – in realtà l’unico limite e’ la fantasia, qualsiasi cosa si puo’ utilizzare per immobilizzare più o meno strettamente il sottomesso, vediamo i più frequenti.

Corda

Resta il materiale principe, esiste in tantissimi materiali e spessori, i giapponesi preferiscono quelle in canapa, gli americani quelli in cotone, generalmente gli europei quelle in nylon ma non è una regola fissa. C’e’ poi il problema dello spessore, troppo sottile puo’ tagliare la pelle, troppo spesso può essere difficile fare i nodi. Quello che deve essere la regola è la qualità, la canapa e’ un po’ troppo ruvida, il cotone molto morbido, il nylon e’ una via di mezzo. Però con canapa e cotone i nodi si stringono e possono essere difficili da sciogliere, mentre con il nylon è più difficile che succeda. Si possono usare quelle acquistate in ferramenta o quelle per i tendaggi. Sono comunque molto costose.

Catene

Anche questo e’ un materiale molto usato, se ci includiamo anche le manette. Più resistente delle corde, dà sensazioni che vengono descritte come molto più intense. Sono fredde al contatto, non cedono e sono pesanti. Sono più difficili da gestire delle corde, bisogna avere molta esperienza.

Foulard

Per un bondage “elegante”, possono essere un modo gentile per introdurre il partner. Non hanno l’aspetto “cattivo” di corde e catene ma sono adatte ad immobilizzare. Ne esistono di tante forme, colori e materiali. Gli americani preferiscono quelli in seta, ma il cotone va bene lo stesso. Il pericolo e’ lo stesso delle corde, i nodi si possono stringere e può essere difficile scioglierli senza tagliare.

Nastro adesivo

Utilizzato molto dagli americani, che hanno praticamente scorte inesauribili di quello argentato superforte. Lo sconsiglio perché è doloroso quando si toglie, lascia sulla pelle dei residui di adesivo che sono problematici da togliere. Inoltre la composizione della colla alle volte risulta irritante per le pelli sensibili.

Altri

L’elenco potrebbe continuare, citerò il Domopak (mummificazione), cinghie, cinture, fasce elastiche, filo elettrico (pericolosissimo, taglia la pelle), bendaggi da ospedale, lenzuola, in un film hanno usato la carta igienica (scarso effetto).

Selfbondage

La solitudine – Tutto quello che ho descritto fino ad ora vale ovviamente in un rapporto di coppia, ma non sempre le coppie sono così ben assortite o non sempre si vive un rapporto di coppia. Se si prova comunque il desiderio di essere legati, si possono utilizzare alcune tecniche, definite di self bondage, per applicarsi da soli i legami. Ovviamente è pericoloso, perché si assume contemporaneamente la figura sia del sottomesso che de dominante e quindi molta attenzione deve essere data alla sicurezza, anche a scapito delle sensazioni che si ricercano dall’essere immobilizzato.

2 Risposte

  1. lisa

    … grazie… utilissimo ed emozionante leggere le tue parole. Grandissima.

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    3 settembre 2012 alle 10:44 pm

    • Grazie a te Lisa per aver lasciato il segno del tuo passaggio tra queste pagine
      A presto 🙂

      Mi piace

      3 settembre 2012 alle 11:54 pm

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