L’antica rosa esiste solo nel nome: noi possediamo nudi nomi – Stat rosa pristina nomine, nomina nuda tenemus. (Umberto Eco, frase finale del Nome della rosa che cita Bernardo di Cluny)

Il corpo e lo sguardo degli altri: Vanessa Beecroft

I sensi della letteratura

Lo diceva già Spinoza nel ‘600: noi non conosciamo abbastanza il nostro corpo. E in effetti quando ci guardiamo allo specchio, per esempio, osserviamo la nostra figura con gli occhi di un “altro”: è il nostro corpo, certo, ma il punto di vista si sposta fuori di noi. Ciò accade tanto più nel mondo di oggi, nella postmodernità, dove il complesso di Narciso, come sostengono diversi psicoanalisti, ha quasi soppiantato il complesso di Edipo: ci influenza più l’ambiente esterno di quello familiare; le mode, i modi di essere e di porsi. Una tesi che appare molto fondata, a giudicare dalla frenesia di “apparire”, di “mostrarsi”, di “piacere”, dalla cura per l’immagine, dal narcisismo, appunto, che impera un po’ in tutti i campi e in ogni ceto sociale.

Il nostro corpo perciò è sempre meno “nostro”. La sua dimensione dipende in gran parte dallo sguardo altrui: deve rispondere a determinate aspettative…

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