L’antica rosa esiste solo nel nome: noi possediamo nudi nomi – Stat rosa pristina nomine, nomina nuda tenemus. (Umberto Eco, frase finale del Nome della rosa che cita Bernardo di Cluny)

Media: quale modello di donna?

albablog di antonella cabriolu

Alcuni dati e qualche riflessione dopo il Seminario “Violenza di genere: il ruolo degli insegnanti” al quale ho partecipato qualche tempo fa.

Quali sono i modelli che vengono veicolati dai media? Sono, solitamente, modelli inadeguati rispetto alla realtà di molte donne, che non si sentono rappresentate.

Nel convegno “Donne, innovazione e crescita. Le italiane degli stereotipi: vita reale, comunicazione e fiction” tenuto all’Università Bocconi di Milano qualche tempo fa, viene delineato un quadro poco incoraggiante.

Nel 2006 il Censis, nell’ambito  del progetto europeo Women and media in Europe, ha realizzato  un’indagine sull’immagine della donna nella televisione italiana. Attraverso l’analisi dei contenuti di 578 programmi televisivi d’informazione, approfondimento, cultura, intrattenimento sulle 7 emittenti nazionali (che fanno parte di RAI, MEDIASET e La7), emerge che le donne, nella fascia  preserale, ricoprono soprattutto ruoli di attrici (56,3%), cantanti (25%) e modelle (20%).

L’immagine più frequente dunque è quella della “donna di spettacolo”.

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