L’antica rosa esiste solo nel nome: noi possediamo nudi nomi – Stat rosa pristina nomine, nomina nuda tenemus. (Umberto Eco, frase finale del Nome della rosa che cita Bernardo di Cluny)

Taoismo : Le sacerdotesse giapponesi e il Tao del sesso

Tao ha dato vita a tutto ciò che esiste, ma non può né essere visto né percepito; è al contempo ovunque ed in nessun posto. La sua totalità non può essere recepita dalla ragione, anzi, solo svuotando la mente e sprofondando in uno stato di silenzio e consapevolezza interiore, è possibile cogliere il Tao.  L’unione sessuale, pertanto, è importante nella prospettiva in cui acuisce la capacità di percepire attraverso i sensi e contiene i processi razionali. Inoltre, poiché per dare origine alla creazione, il Tao, si è dovuto dividere nel principio femminile (Yin) e in quello maschile (Yang), il rapporto sessuale, allude al ritorno trascendentale all’Unità primigenia. Perciò è comprensibile che le indicazioni in fatto di sesso facciano parte integrante della dottrina del Tao, di cui occorre seguire i principi per arrivare a padroneggiare completamente la propria condizione umana.

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Una vita dedita tecniche mistiche e spirituali. L’atto sessuale diviene un mezzo per reperire energie vitali. Uno stile di vita, atto esclusivamente della ricerca dell’Elisir dell’immortalità, onde poter trasformare l’essere della sacerdotessa  in sostanza eterea ed eterna.  Nel corpo che non invecchia , non soffre e non si piega al moderno stile di vita.

Alcuni sostengono che esistono sacerdoti millenari. In questo essa è consona con uno dei principali interessi della tradizione giapponese, il prolungamento della vita e la ricerca del corpo di gloria: così il seme umano diviene un Elisir di eterna giovinezza genera e rigenera, ovvero il che liquido che berrà e che la renderà immortale.

Il principio fondamentale del Tao del sesso è rappresentato dalla necessità, per l’uomo, di trattenere il proprio seme. Il controllo dell’eiaculazione si può ottenere e affinare attraverso svariate tecniche, spesso complementari tra loro, esposte dai testi taoisti.

La tradizione taoista infatti afferma l’esistenza di un conflitto tra i due sessi, generalmente rappresentato come opposizione naturale e gioco dinamico tra l’Yin e Yang, che si esprime concretamente nei rapporti sessuali. In questo conflitto, l’uomo è la parte più debole della coppia, perché, a differenza della donna, disperde energia con l’orgasmo, eliminando, ad ogni eiaculazione, milioni di spermatozoi, ognuno potenzialmente in grado di generare un nuovo essere umano.

Secondo il taoismo, la produzione di un seme (Yin) così potente richiede circa un terzo del fabbisogno energetico quotidiano e fiacca soprattutto il sistema ghiandolare e immunitario, debilitando il soggetto e rendendolo più vulnerabile. Il maschio si trova perciò in una situazione di svantaggio nei confronti della donna, la quale gode invece di un’energia Yin considerata inesauribile, e può arrivare a nutrire nei suoi confronti un inconsapevole risentimento. Questa teoria sembrerebbe ùr luce, almeno in parte, sul perché gli uomini abbiano sempre cercato di reprimere e relegare in posizione subalterna le donne.

Attraverso le sue tecniche per la ritenzione dello sperma, dunque, il Tao del sesso si propone di correggere questa disparità, al fine di creare un rapporto più equilibrato e disteso tra i due sessi e quindi una società più armonica. Evitando l’eiaculazione, il percorso dell’energia dal basso verso l’alto non s’interrompe e consente quindi il dischiudersi di quei canali che dagli organi genitali arrivano alla testa e poi scendono fino all’ombelico lungo la parte anteriore del corpo. In questo modo, grazie al processo di espansione, attraversa gli organi vitali e riequilibra i centri energetici. Tuttavia, perché ciò si verifichi, i taoisti consigliano di evitare la sessualità non illuminata dall’amore, perché produce squilibrio tra le forze fisiche, mentali e spirituali e ostacola il vero sviluppo interiore.

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Esoterismo taoista una dimensione operativa ed empirica (Alchimia esteriore, che fa uso di sostanze materiali) ma essa si colloca in secondo piano rispetto al alchimia interiore, che utilizza le “essenze” delle sostanze, e col tempo si fa sempre più spirituale. Poichè  i processi alchemici si svolgono nel corpo dell’adepto, la trasmutazione dei metalli corrispondono al perfezionamento e alla realizzazione dell’uomo. Secondo la filosofia taoista, tutto ciò che esiste partecipa della natura dei due principi fondamentali, lo yin e lo yang, combinati in varia misura in tutte le sostanze. A poco a poco, lo yang viene identificato come perfezione assoluta ed il corpo della donna/sacerdotessa diviene calice della vita.

Una ricerca della perfezione ricca di contraddizioni di ossimori ma estremamente affascinante, che ancora una volta sottolinea la sacralità dell’unione fra uomo e donna e del potere che da essa viene sprigionato. Glorificando l’unione ed elevandola ad atto sacro.

Per poter comprendere questo cammino mi sento di consigliarvi un libro, che NON parla di queste tecniche , ma che esplora profondamente il mondo delle donne giapponesi e delle sacerdotesse. Forse avvicinando ci ad un mondo un modo d’essere e di vivere completamente diverso dal nostro. “La virtù femminile” di Setouchi Harumi.

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LA SUPERIORITA’ SESSUALE DELLA DONNA

Secondo i taoisti, la superiorità della donna in campo sessuale ha dei motivi biologici: i suoi organi sessuali devono essere in grado di svolgere compiti assai gravosi come la gravidanza, il parto e l’allattamento. Ma anche la donna perde energia attraverso i suoi organi genitali, e lo fa non con l’orgasmo bensì con le mestruazioni. Il sistema sessuale femminile è composto di quattro parti – la vagina, l’utero, le ovaie ed i seni in relazione tra di loro.

Si tratta di una relazione evidente durante la gravidanza, il parto e l’allattamento, eventi durante i quali le mestruazioni si interrompono. Nella gravidanza, il sangue che altrimenti sarebbe andato perduto va invece a nutrire il feto. Dopo la nascita, lo stesso sangue si trasforma in latte. Le mestruazioni riprendono soltanto dopo l’allattamento.

Attraverso un particolare metodo denominato “Esercizio del Daino” (lo stesso che, in un’altra forma, consente di controllare anche l’eiaculazione maschile), è possibile stimolare gli organi sessuali femminili e bloccare le mestruazioni. Quando lo si pratica, il corpo reagisce come se ci fosse un bambino a poppare regolarmente, e il sangue affluisce al seno, invece che nell’utero, ridando energia a tutto il corpo. Per millenni questo metodo è stato usato – non solo per la pianificazione familiare, ma anche per conservare un aspetto giovanile – da molte donne che sono così riuscite a mantenere la loro bellezza anche dopo aver dato alla luce vari figli.

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La tecnica in questione, come le altre tecniche sessuali taoiste, è piuttosto complessa e va spiegata con molta precisione. Perciò, a chi fosse interessato alla sua applicazione consigliamo quantomeno di leggerla attentamente su “Il Tao del sesso” del dottor Stephen Chang (Edizioni Mediterranee), insieme a numerose altre tecniche per la coppia.

Su “Tao Yoga dell’amore” del maestro tailandese Mantak Chia (Mediterranee), invece, si possono trovare soprattutto delle tecniche che consentono di sviluppare la potenza sessuale maschile, oltre a dettagliati esercizi da eseguire in coppia (possibilmente con la supervisione di una guida esperta) per trasformare l’energia sessuale. Chia spiega che, durante l’eccitazione sessuale, il ching, l’essenza gonadica accumulata negli organi genitali, si espande rapidamente fino ad affluire ai centri superiori del cuore, del cervello e delle ghiandole.

Evitando l’eiaculazione, questo viaggio dell’energia verso l’alto non s’interrompe, e consente quindi l’aprirsi di canali che dagli organi genitali arrivano alla testa lungo la colonna vertebrale e poi, lungo la parte anteriore del corpo, scendono fino all’ombelico. Così, l’energia sessuale in espansione attraversa tutti gli organi vitali ed armonizza i chakra. Tuttavia, perché ciò si verifichi, i taoisti consigliano di evitare la sessualità non illuminata dall’amore, perché produce squilibrio tra le forze fisiche, mentali e spirituali ed ostacola il vero sviluppo interiore.

3 Risposte

  1. Vero. Purtroppo per molti occidentali che si sono avvicinati al Tao, esso ha rappresentato soltanto la possibilità di aumentare la prestazione in termini di “durata”, dimenticando l’aspetto più importante e vitale di questa filosofia. Un saluto.

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    1 settembre 2013 alle 9:38 am

  2. Perdonami, ma qual è la fonte? Perchè non posso far a meno di notare qualche imprecisione… ad esempio nel concetto di conflitto, che nel taoismo è piuttosto un’opposizione complementare, uno scambio reciproco…

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    2 settembre 2013 alle 11:00 am

  3. Avevo appena letto a proposito “ILTao dell’amore” di Jolang Chung e stavo approfondendo l’argomento. Peraltro a me appare scontato che sesso e amore siano inscindibili, piuttosto mi ha stupito questo particolare accento sulla conservazione del seme, che però nell’ottica taoista ha perfettamente senso.
    E’ la “programmazione culturale” cui siamo soggetti fin dall’adolescenza a porre il malsano accento sulla necessità assoluta di eiaculare per raggiungere l’orgasmo.
    Peraltro in Oriente l’approccio al sesso è sì molto privato, ma anche libero dal concetto di peccato di cristiana memoria

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    3 settembre 2013 alle 10:49 am

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