L’antica rosa esiste solo nel nome: noi possediamo nudi nomi – Stat rosa pristina nomine, nomina nuda tenemus. (Umberto Eco, frase finale del Nome della rosa che cita Bernardo di Cluny)

Marie-Madeleine d’Aubray de Brinvilliers, la marchesa dei veleni

lurlodimunch

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Quando si parla di serial killer si fa riferimento, in genere, a individui di sesso maschile, ma numerosi sono gli esempi di donne pluriomicide la cui efferatezza, non di rado, supera addirittura quella degli uomini.

In un precedente articolo ci siamo occupati di quella che può considerarsi in assoluto, prendendo per buona la stima massima delle sue vittime (650), il più grande serial killer di tutti i tempi: la contessa Erzsébet Báthory.

Questa volta prenderemo in esame la vicenda della marchesa Marie-Madeleine d’Aubray de Brinvilliers, che nella seconda metà del XVII secolo dette inizio, alla corte del Re Sole, alla stagione dei veleni, che raggiungerà il culmine, nel 1680, con l’istituzione della “Camera ardente” e la condanna al rogo dell’avvelenatrice La Voisin, di cui sono note le liaisons dangereuses con Madame de Montespan, favorita di Luigi XIV, argomento di cui ci occuperemo in un successivo articolo.

Marie-Madeleine nasce da nobile…

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