L’antica rosa esiste solo nel nome: noi possediamo nudi nomi – Stat rosa pristina nomine, nomina nuda tenemus. (Umberto Eco, frase finale del Nome della rosa che cita Bernardo di Cluny)

Kafka e la natura delle leggi

I sensi della letteratura

(al lettore di oggi basta sostituire la parola “nobili” con “potenti”, la nobiltà con le élite, e il gioco è fatto)

 

 

Le nostre leggi non sono note a tutti, esse sono un segreto riservato al piccolo gruppo di nobili che ci domina. Noi siamo convinti che queste antiche leggi vengano scrupolosamente applicate, ma tuttavia è estremamente penoso esser governati secondo leggi che ci sono ignote. Non voglio alludere alle diverse possibilità di interpretazione e agli inconvenienti che si verificano quando soltanto a pochi, e non a tutto il popolo, è concesso di prendere parte all’interpretazione. Questi inconvenienti forse non sono neppure molto gravi. Le leggi sono antichissime, i secoli hanno cooperato alla loro interpretazione e questa è divenuta legge a sua volta; le libertà di interpretazione sono ancor sempre possibili, ma sono molto limitate. Inoltre nell’applicazione della legge la nobiltà non ha evidentemente alcuna ragione per lasciarsi influenzare…

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