“I libri si rispettano usandoli.” U. Eco

Dante e la triplice Dea

NEL LABIRINTO DELLA COMMEDIA

triplice-dea

Il tre è un numero caro alla Commedia. Tre sono le cantiche. Tre i regni oltremondani. Tre le fiere nel canto primo. Tre le teste di Cerbero. Tre i volti di Dio. Persino la struttura ritmica è ternaria con tutte queste terzine che si incatenano con un sistema di rime tutto dantesco
Il tre è un numero caro a Dante. Così come lo è il due, essendo lui sotto il segno dei Gemelli, legato all’archetipo di Castore e Polluce e quindi propenso ad una dimensione duale.
Tre sono le donne celesti che nel canto secondo dell’Inferno si avvicendano per dare aiuto al pellegrino smarrito nella selva oscura.
Abbiamo visto come questo modello “solare” non presenti alcun attributo proprio del femmineo, almeno per come viene proposto dalla critica ufficiale dantesca.
In altre parole, queste tre donne celesti sono una creazione squisitamente intellettuale, incorporea, virtuale. Tutta questa perfezione salvifica…

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