L’antica rosa esiste solo nel nome: noi possediamo nudi nomi – Stat rosa pristina nomine, nomina nuda tenemus. (Umberto Eco, frase finale del Nome della rosa che cita Bernardo di Cluny)

Immensità eterea

19 Novembre 2001

Miriade di sogni

come onde del mare

in movimento irrefrenabile

e pensieri di alta marea

nell’anima…

Nebulosità all’orizzonte

mentre passo

mi avvicino a questo mare…

lo sfioro con la punta delle dita…

la mia anima

aleggia sulle acque

seguita dallo sguardo

lieto verso l’ignoto

e mi dissolvo il goccia

nell’immensità eterea

e mille speranze

corruscano in un raggio di sole.

Una Risposta

  1. Giuseppe Albano

    Questa poesia la trovo molto musicale nel suo divenire. Solo una poesia vicina alla prosa può offrire una tale musicalità.
    Mi permetto di farti notare quello che penso sia un refuso “il goccia” al posto di “in goccia” e il fatto, del tutto personale, che quel “corruscano” si manifesti, nella lettura della lirica, come una sorta di “sincope”, spezzandone quel ritmo fluido a cui ho fatto riferimento. Ti suggerisco un “fluiscono” o un “si uniscono”, sebbene queste mie alternative non rispettino il significato del termine usato da te.

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    29 novembre 2016 alle 4:57 pm

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