L’antica rosa esiste solo nel nome: noi possediamo nudi nomi – Stat rosa pristina nomine, nomina nuda tenemus. (Umberto Eco, frase finale del Nome della rosa che cita Bernardo di Cluny)

L’aggressività femminile

aggressività femminile

Sembra essere successo qualcosa in tempi molto lontani che ha indotto la compressione dell’aggressività non di una ma di tutte le donne, qualcosa che potrebbe essere una mutazione istintiva legata a uno stato di necessità, forse a esigenze conservative della specie. I sintomi di questa artificiale repressione si esprimono in comportamenti deficitari o eccessivi come: autolesionismo, abitudine al lamento, senso di colpa, dipendenza, insicurezza o ansia di controllo, prepotenza e atteggiamenti insofferenti e collerici.

L’istinto aggressivo femminile è ammalato perché non riesce a esprimere una conveniente autodifesa dello spazio fisico, psichico e sociale e non risulta quindi capace di affermare e proteggere con efficacia l’identità soggettiva. Affrontando l’antico stato di necessità, riconoscendo il dolore per una lontana e comune ferita all’istinto e collegando quella ferita ai sintomi di oggi, diventa progressivamente possibile riscoprire l’energia aggressiva e con essa il desiderio e la capacità di affermare quella forma del pensiero e del sentimento che costituisce il modo femminile di stare nel mondo, un modo ancora in larga misura sommerso, ma ormai necessario non solo all’equilibrio della personalità femminile, ma forse anche alla salvezza del genere umano.

INDICE

I. La questione dell’aggressività femminile

1. La diversità di genere

2. Il pensiero

3. Il sentimento

4. La sessualità

II. Mitologia e storia di una rimozione

1. Inanna

2. Lilith

3. Meti

4. Eva

5. I riti del sangue

6. La stregoneria

III. Origini della rimozione: un’ipotesi di mutazione dell’istinto

1. Le origini della rimozione

2. L’autocensura femminile

3. La mutazione dell’istinto

4. Le conseguenze della rimozione

Adattamento e nevrosi

L’abitudine

L’iperaggressività maschile

IV. La repressione del desiderio

1. L’aggressività femminile nella psicoanalisi

2. Il desiderio inerte

3. L’insicurezza

4. Il senso di colpa

5. L’aggressività vicariata e l’autoaggressività

V. Il deficit aggressivo: sintomi maniacali

1. Il narcisismo

2. L’ipertrofia dell’immaginario

3. L’isteria

4. L’iperattivismo

5. L’ipertrofia della maternità

6. Il complesso di potere

VI. Il deficit aggressivo: sintomi depressivi

1. La delegittimazione

2. L’autolesionismo

3. Il masochismo

4. I disturbi della sessualità

5. Le dipendenze

6. Il vittimismo

VII. Conclusioni

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