L’antica rosa esiste solo nel nome: noi possediamo nudi nomi – Stat rosa pristina nomine, nomina nuda tenemus. (Umberto Eco, frase finale del Nome della rosa che cita Bernardo di Cluny)

Il profeta dell’erotismo

“Simili in questo a Cuvier il quale da un semplice frammento fossile sapeva ricostruire un completo organismo animale, il marchese de Sade, partendo dai rudimentali elementi della sua modesta algolagnia (ai quali, in ogni caso, bisogna aggiungere gli atti di cui ha potuto essere testimone) ha edificato senza l’aiuto di alcun precursore e raggiungendo di primo acchito la perfezione, un museo gigantesco della perversione sado-masochista”.
de sade
Ci sono libri di cui si è sentito parlare in anni lontani e felici, libri che si ricercano spassionatamente perché incuriositi da una certa fama, però difficili da trovare; e poi, improvvisamente, riesci a stiparli tra le mensole della tua libreria. La “Vita del Marchese De Sade. Lo spirito libero di un eterno prigioniero, le sue opere, gli scandali, la trasgressione, la follia”, come recita il sottotitolo, è uno di questi. Negli anni dell’università ne sentii parlare e, incuriosito, cercai di trovarlo. Vanamente però. Certo, non mi impegnai più di tanto nella ricerca, tuttavia il volume non riuscii a recuperarlo. Fino ad oggi.
Devo dire che è un volume che i cultori dell’opera sadiana devono avere. È una miniera di informazioni biografiche (alcune inutili o quanto meno poco interessanti), di importanti e acute osservazioni sulla psicologia del marchese, che, sebbene l’odore della pedanteria, sono frutto di ricerche e studi appassionati benché accademici. È un lavoro certosino; da storico e ricercatore Lely ha consultato documenti, archivi e ha realizzato un lavoro estremamente particolareggiato. I dettagli, gli aneddoti, raccolti in quasi cinquecento fitte pagine, infatti, sono minuziosi: alberi genealogici, descrizioni di uniformi militari, analisi di documenti processuali e lettere, tappe di viaggi, amori, ecc., che, però, non possono essere letti come in un romanzo. È un libro accademico, dove Lely ha riversato su carta, senza infiocchettarlo con la retorica del racconto, tutto ciò che ha trovato a proposito della straordinaria vita e opera del marchese de Sade.
Allora la lettura si fa greve, lenta e a tratti tediosa.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...