L’antica rosa esiste solo nel nome: noi possediamo nudi nomi – Stat rosa pristina nomine, nomina nuda tenemus. (Umberto Eco, frase finale del Nome della rosa che cita Bernardo di Cluny)

Storia dell’oscenità

NZO

Storia dell’Oscenità di Hugo Martìnez de Leòn, pubblicato dalla casa editrice Odoya, è un intrigante viaggio fra epoche e culture.

Il libro analizza lo sviluppo storico e sociale del concetto di “osceno” attraverso una ricostruzione della storia del nudo e dell’abbigliamento intimo. In un periodo di forte attualità della tematica, una disamina sul senso del pudore che storicizza la differenza di contesto tra l’esibibile e il non esibibile.

Il concetto di pudore è un’istantanea di un momento, così come può esserlo una fotografia del cielo di Parigi.

De Leòn analizza lo sviluppo storico e sociale del concetto di “osceno” attraverso una ricostruzione della storia del nudo e dell’abbigliamento intimo, ambito nel quale si dimostra un vero e proprio esperto. L’osservazione dei costumi sociali in relazione alla percezione dell’oscenità nel corso del tempo rivela le più comuni ossessioni morali dell’umanità e la loro sorprendente varietà a seconda dell’ambito geografico. L’autore tratta questo tema con tutti gli strumenti a sua disposizione, fino a denunciare, per esempio, il nudismo come un movimento naturalista del tutto antinaturale, rappresentando, a suo modo di vedere, la negazione stessa dell’erotismo. La novità di questo studio consiste nel porre la lingerie in primo piano, analizzando questo settore della moda nelle sue più importanti trasformazioni: una raffinata osservazione che parte dal nylon per arrivare alla lycra, dal cancan allo striptease. Ne risulta un intrigante viaggio che attraversando trasversalmente il concetto di osceno in ambito psicologico e sociale ne ricostruisce l’evoluzione, anche nei suoi aspetti più controversi.

Scopriamo così i retroscena più insoliti della rappresentazione del nudo: le curiose peripezie di alcune delle più importanti opere d’arte pittorica; la vita di famose spogliarelliste e il loro complesso rapporto con il nascente movimento femminista; la nascita dei fumosi ambienti del burlesque e lo straordinario successo delle pin-up degli anni Cinquanta.

Ma anche il compromesso hollywoodiano tra il ferreo pudore degli ambienti più puritani della società statunitense e la necessità di accontentare gli impulsi voyeuristici di un pubblico sempre più esigente.

Il tutto condito da accurate ricostruzioni biografiche e da una serie di aneddoti che non mancheranno di sorprendere il lettore.

Hugo Martínez de Léon, giornalista, scrittore e musicista, è nato in Uruguay nel 1950 e da molti anni vive a Buenos Aires. Oltre a numerose opere narrative – racconti, romanzi, pièce teatrali – ha pubblicato diversi saggi di analisi dei costumi sociali. Dal 1990 al 1996 è stato direttore della rivista specializzata in lingerie e corsetteria Underwear.

L’esperienza maturata nell’ambito di questo particolare settore della moda ha fornito lo spunto per la redazione di una serie di articoli sul tema e per una successiva analisi dei più interessanti aspetti dell’oscenità in diverse epoche e culture.

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