L’antica rosa esiste solo nel nome: noi possediamo nudi nomi – Stat rosa pristina nomine, nomina nuda tenemus. (Umberto Eco, frase finale del Nome della rosa che cita Bernardo di Cluny)

Il mio giardino dei supplizi

Nel giardino segreto, sotto l’albero,

lentamente, molto lentamente, slegasti le mie trecce

e dopo, impetuoso, perché io sentii freddo

ed ostinata mi negavo, strappasti i miei vestiti.

Con un cordiglio di lungo rampicante

l’opaca organza che serviva da copriletto

alla culla comune, esperto mi cingesti.

Nella silenziosa ora, molto lontano dai genitori,

con succo di gerani la bocca mi tingevi

e braccialetti vegetali nelle mie esili caviglie

si attorcigliarono.

Ballai furiosamente.

Quale alone dietro di me rigonfiò la tunica,

intorno a te crescevano i cerchi dei miei segni.

Io, diversa tanagra, evasivo alloro

e tu quieto. Perfettamente quieto.

salvo il braccio con cui mi flagellavi.

Una Risposta

  1. leonardo rossi

    assolutamente…stupenda,,,,,,,di un fascino palpabile

    Mi piace

    16 aprile 2013 alle 1:25 pm

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