L’antica rosa esiste solo nel nome: noi possediamo nudi nomi – Stat rosa pristina nomine, nomina nuda tenemus. (Umberto Eco, frase finale del Nome della rosa che cita Bernardo di Cluny)

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Considerazioni sul “Mare Nostrum”

In questa compagine temporale ove si scorgono all’orizzonte nubi tetre di tempesta e venti di guerra, ovunque si volga lo sguardo il solo dato lampante e riscontrabile denuncia la perdita radicale della compassione. L’altro, il diverso vive alla deriva in nome di un’ancestrale propagandistica perfezione urlata e ringhiante. Siamo umani, dovremmo rammentarlo …. animali pensanti capaci di elevarci quanto di dilaniarci a suon di parole sarebbe d’uopo una ri-considerazione del fattore umano in questo labirinto riflettendo circa l’opportunità e la spendibilità offerta dal Mare Nostrum che storicamente ci ha nutriti e ha consentito una molteplice lettura ai margini delle battigie, l’indiscusso sincretismo mediterraneo.

Lo specchio del Mediterraneo irrora il nostro patrimonio culturale scaturito dal confronto e incontro tra poliedriche ed eterogenee popolazioni rivierasche. La storia di Roma insegna ed è giusto richiamare alla memoria.
Mi auguro che la situazione di tensione internazionale cui assistiamo da alcuni giorni si stemperi e con il buon senso si risolva in dialogo fecondo, ridimensionando i toni e rinsaldando gli equilibri. Auspico inoltre  un uso corretto  politico del lessico ancorato alla mediazione:

Se solo ci si soffermasse a considerare  cosa culturalmente esprima l’espressione “sentirsi a casa” … forse il fenomeno che si impone dinanzi ai nostri occhi sarebbe comprensibile e risolvibile, addirittura potrebbe arricchirci. Considerati gli interessi che muovono le attuali azioni e i giochi alle urla facili all’interno delle dinamiche, resta una sola domanda… qual’è il valore  e la dignità dell’uomo oggi? Siamo liberi  di guardare oltre etichetta ? Conosciamo il significato di “immigrato” e “rifugiato”?

Vi invito a riflette sulle parole di Roberto Saviano .

Grazie

 

 

 


Riflessioni su #Manchester

“L’amore e l’odio non sono ciechi, bensì accecati dal fuoco che covano dentro.”
FRIEDRICH WILHELM NIETZSCHE

I fatti di Manchester delle ultime ore stimolano riflessioni di vario tipo, chi con retorica, chi con dialettica, chi con pseudo politica, altri sparuti input allo sguardo d’insieme con relative sensate connessioni storiche, incomprese ai più.

Il lettore assiduo di queste pagine telematiche conosce il taglio che riservo ai miei articoli, che principalmente sono di natura filosofica e incentrate sul tema donna e piuttosto avulse da argomenti di politica in senso stretto, eppur stavolta ho qualcosa da proferire in merito….

Colpire una “Dangerous Woman” nella terra della “Magna Charta libertatum” significa colpire al cuore l’idea di πολιτεία di libertà di pensiero laico, veder scorrere foto sui social ho affatto categorizzato. Ho visto diversi umani, non “crociati”, come coloro che in terra araba di giorno in giorno nutrono la lista delle vittime di una guerra che valica i confini.

L’umano agire nel dissociarsi dal sentire armonico alimenta la peste emozionale, patologia cui giocoforza le nuove generazioni dovranno trovar rimedio, reimpiantando novelle e funzionali costellazioni di senso.

 

All’artista Ariana Grande va il mio umile sostegno morale e l’invito a continuare a lavorare ed esprimere la sua arte, i giovanissimi cui lei è punto di riferimento necessitano di esempi forti che non temano la violenza e di guardare al futuro, nonostante il tragico. Solo con l’energia veicolata dalla musica si può proseguire oltre il tunnel, trasformutando in chiave positiva e feconda l’orrenda esperienza con un nuovo inizio.

 

Questi i miei pensieri con i quali vi lascio la buonanotte

La verità non vuole nessun altro Dio oltre sé. La fede nella verità comincia col dubbio su tutte le “verità” fino ad allora credute.
FRIEDRICH WILHELM NIETZSCHE


Marcello Appignani plays Coevica – La prima colonna sonora originale composta per un romanzo in Italia