L’antica rosa esiste solo nel nome: noi possediamo nudi nomi – Stat rosa pristina nomine, nomina nuda tenemus. (Umberto Eco, frase finale del Nome della rosa che cita Bernardo di Cluny)

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Breve #filosofia del #sessoorale

Chiediamoci la ragione: perchè sia così interessante ed emozionante? Pochi filosofi hanno esplorato l’argomento con il necessario rigore.

sesso-oraleLa sua  radice affonda  nella solitudine e nell’auto-disgusto apparentemente nella nostra compagine temporale. Quando siamo catapultati in atto di nascita in questo mondo, se siamo fortunati, tutto del nostro corpo è accettabile e adorabile, dalla testa ai piedi. Il nascituro è  posizionato  nudo sulla pelle della madre, ove ritrova familiare il  battito cardiaco, e può riscontrare  la gioia negli occhi dei genitori  che lo osservano  soffiare una bolla di saliva o di succhiare le dita. Poi a poco a poco arriva l’autunno. Il capezzolo, fonte di nutrimento è allontanato. Ci vergogniamo della nostra nudità, poi  zone in continua espansione e modifica  del nostro sé esteriore pone  divieto al tocco  altrui. Non abbiamo altra scelta nei rapporti interpersonali, che  mantenere un minimo di 60 o, meglio ancora, la distanza di 90 centimetri ‘tra noi e gli altri’ in ogni momento, per rendere assolutamente chiaro che i nostri stessi movimenti  non siano decodificati come  intenzione di intrusione nello spazio personale di chiunque. Cresciamo e maturiamo sorvegliati e protetti. Diventiamo adulti, strappati dal paradiso, reso poco  attraente  dal passo al passato che  caratterizza   quasi tutti  illogicamente.

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Ma nel profondo, non dimentichiamo mai del tutto  le esigenze con le quali  siamo nati: per essere accettato come siamo veramente, in ogni aspetto: esistere per essere amati.  Qui nasce la peculiarità del #sessoorale. Suona disgustoso quando pensiamo di praticarlo con una persona inadeguato – e questo è il punto. Nulla è erotico qualora sia sperimentata con la persona sbagliata, se non addirittura rivoltante. Con la persona giusta, la connessione precisa trasmette solo accettazione, accoglienza e consenso. Il carattere privilegiato di un rapporto è sigillato da un atto che, con qualcun altro, sarebbe considerato  nauseante. Sesso orale considerato erroneamente oggi pratica  ” maleducata ” e sconveniente – nella migliore delle ipotesi. La vita quotidiana ci impone continuamente di essere disciplinati. Non possiamo distruggere  il rispetto o affetto di chiunque senza gravemente reprimere tutto ciò che è apparentemente ‘cattivo’ dentro di noi: le nostre secrezioni, la nostra aggressività, la nostra disattenzione, la nostra fragilità, la nostra lussuria. Non possiamo pensare che sia accettato dalla società e rivelare chi siamo veramente. Di qui l’estasi erotica, un sollievo emotivo, quando il sesso orale permette al nostro sé segreto di rivelarsi, con tutti i suoi lati ‘cattivi’ e ‘sporchi’, per essere curato e vissuto con entusiasmo e approvato da qualcuno che ci piace.  Il legame di fedeltà in una coppia cresce esponenzialmente  ad  ogni ascesa di espressione. Il  nostro comportamento più inaccettabile sarebbe lontano dagli occhi del mondo il più solido e ricco, sentirlo intimamente come la costruzione di  un rifugio di reciproca accettazione. Il sesso rappresenta l’indice di libertà e di  punizione,  dicotomia tra sporco e pulito. Letteralmente il sesso ci purifica – invitando i lati apparentemente più viziati di noi stessi nei suoi giochi. Siamo in grado di premere nostre bocche, gli aspetti più pubblici e rispettabili dei nostri volti, la sede del linguaggio e articolazione, avidamente nelle parti più viziate dell’altro –  tutto questo  simboleggia in tal modo una approvazione psicologica totale, proprio come un prete  accetta un pentito, colpevole di molte trasgressioni, accolto  con un leggero bacio sulla testa. Da un punto di vista psicologico, molto simile al sesso orale

Il piacere del sesso orale è quindi profondamente ricco e significativo nella vita umana, umana chance dell’animale pensante. Non parlo della piacevole sensazione fisiologica nota a tutti, ma di accettazione. Si tratta di por  fine alla solitudine.

 

Antica Grecia. La sessualità

Un’idea precisa sul sesso e la sua concezione nell’antica Grecia lo si può avere della pitture vasali. Vi erano vasi a carattere religioso-devozionale, il più delle volte associati alla fertilità, altri erano a carattere apotropaico, altri ancora erano sicuramente intesi a stimolare sessualmente. Infine vi erano alcuni vasi di intento umoristico, nei quali l’artista dipingeva le sue fantasie, rappresentando soprattutto creature mitologiche nell’atto di compiere il rapporto sessuale in ogni modo possibile.

Nella prima categoria rientrano vasi che rappresentano il Matrimonio Sacro, ossia rapporti sessuali di uomini e animali; questi vasi venivano offerti a un tempio o a un santuario, con la supplica per la fertilità di una donna, un gregge o un campo. Il Matrimonio Sacro era un rito rurale collegato alla fertilità della terra e associato al culto di Dioniso.

 Nella seconda categoria rientrano vasi e sculture che, attraverso la rappresentazione del fallo, erano intesi a scacciare il male: di conseguenza Atene era piena di erme, ossia colonne quadrangolari sormontate dalla testa di Ermes e con un fallo in erezione.

 Infine, nell’ultima categoria rientrano vasi con rappresentazioni erotiche intese all’eccitazione sessuale, da non confondere con la pornografia, in quanto venivano usati nei simposi, Questi vasi nella maggior parte rappresentano uomini con donne, mentre sono pochi quelli con temi pederastici. Sono rappresentati tutti i modi e le posizioni possibili del coito: vaginale, anale, il contatto sulle cosce, la fellatio, il cunnilingus, l’onanismo, l’uso di strumenti di piacere, ménage a trois, sessantanove, sadismo, orge, bestialità ecc..

 Vi è però una differenziazione tra le rappresentazioni erotiche del VI secolo e quelle del V e IV secolo a.C.; sino a verso la fine del VI secolo, le scene rappresentate, inizialmente su vasi a figure nere e più tardi a figure rosse, includono esclusivamente rapporti vaginali e anali, mentre sono assenti scene di sesso orale e orgiastico. Queste pratiche non erano quindi completamente accettabili. Scene di orge risalenti allo stesso periodo riguardano o Satiri con Satiri o Satiri con Menadi: questo sta a significare che un tale tipo di condotta non era appropriato per gli esseri umani. Più tardi verso la fine del VI secolo, in un periodo in cui i simposi erano diventati un costume radicato, scene di fellatio, cunnilingus e orge cominciano ad apparire per la prima volta sui kylikes, le coppe principali usate in quei banchetti.

 Il fatto che questo genere di illustrazioni siano riconducibili ai simposi è deducibili da particolari quali le corone di fiori sul capo degli uomini, i flauti e le nacchere tenuti e suonati dalle etere, triclini ecc.. Questo probabilmente indica che tale condotta era accettata solo nel contesto dei simposi. Il cunnilingus era ritenuta comunque una pratica impropria (come si può dedurre anche da alcuni passi tratti dalle commedie di Aristofane- Pace, 884-5 e Vespe 1180-83-), in quanto era considerato sminuente per un uomo dare piacere a una donna senza trarne a propria volta. Nel caso della fellatio, in cui è la donna a dare piacere, l’uomo di fatto resta passivo, essendo la donna a svolgere la parte attiva, ed essere passivo era inaccettabile per un uomo.

 Per bilanciare la passività dell’uomo, l’artista rappresenta sempre le donne inginocchiate, in una posizione di sottomissione, e con i tratti del viso alterati. E’ interessante notare come la più diffusa posizione del missionario non si trovi raffigurata da nessuna parte, ma di solito si vedano donne piegate in avanti, inginocchiate, sdraiate sulla schiena con i piedi appoggiati sulle spalle dell’uomo: quest’ultima posizione ha il vantaggio di offrire una buona visuale dei genitali maschili, cosa che era nell’intenzione dell’artista. Le posizioni tradizionali non sono rappresentate in quanto non erano abbastanza esplicite e secondariamente l’artista non voleva rappresentare la donna in stato di sottomissione. Nei visi dei protagonisti è comunque assente un’espressione sentimentale, fatta accezione di una oinokè dove sono rappresentati un giovane uomo e un’etera della stessa età. Per qual che riguarda il coito anale, pare fosse socialmente accettabile, in quanto non risultano testi o illustrazioni di condanna.

 Non vi era nessuna legge contro la bestialità, probabilmente per il fatto che non era praticata dai Greci: le sole scene del genere o erano associate a soggetti mitologici o riguardavano Satiri e Menadi. Tuttavia esisteva una legge contro lo stupro per proteggere le donne e i bambini, sia nati liberi sia schiavi. La pena consisteva in un’ammenda e il colpevole doveva pagarla due volte: una alla vittima e una allo stato. Lo stupro era un serio atto criminale e quindi l’ammenda doveva essere alta in proporzione: secondo una legge emanata da Solone, il violentatore doveva pagare cento dracme (Plutarco, Solone).


Il cunnilingus

Tra tutte le carezze possibili, il cunnilungus rimane quella più intima, e consiste nella stimolazione del sesso femminile con la bocca. Ecco come funziona.

 Un preliminare amoroso

Possiamo considerare il cunnilingus come l’equivalente femminile della fellatio. Il termine proviene dalle parole latine « cunnus », vulva, e « lingere », leccare. E’ una pratica sessuale orale che consiste a stimolare la vulva, il clitoride e l’ingresso della vagina con la lingua, le labbra e la bocca in generale. Questa carezza provoca delle sensazioni di piacere intenso, che possono portare all’orgasmo. Per alcune donne il cunnilingus, specialmente se ricevuto da un partner che dimostra una certa pratica, è molto più efficace della penetrazione nel portarle all’orgasmo. Con il termine cunnilingus si intende la stimolazione della vagina e del clitoride con le labbra e la lingua. Anche l’ingresso della vagina può essere stimolato con la lingua.Ci sono uomini che sono fortemente attratti dall’odore della vagina altri che invece ne sono infastiditi. Sicuramente la diffusione di questa pratica è limitata anche dalla cultura che è molto più libera per i maschietti e lo è di meno per le femminucce. Chiaramente la situazione con il passare degli anni si sta uniformando. Come per la fellatio anche per il cunniligus non ci sono regole ferree ma solo suggerimenti. Il primo riguarda la stimolazione del clitoride che è la parte sessualmente più sensibile del corpo femminile. Non si deve intervenire direttamente sulla punta, perché diventa subito sensibile alla pressione e può provocare fastidio. Va stimolato lentamente con la lingua e solo al primo accenno di contrazione da parte della donna si può stimolare più velocemente e con continuità. Largo poi alla fantasia, e soprattutto affinate l’intesa con la partner, ascoltate i suoi messaggi, recepite le sue reazioni.

La tecnica

Le carezze manuali fungono spesso da preliminare al cunnilingus, per far crescere l’eccitazione. Dopo di che, l’uomo avvicina la bocca al sesso e passa ai baci. Bacia, sfiora, mordicchia, succhia, lecca… Tutto è possibile! Una suzione leggera è altrettanto efficace. Non esitare a suggerire nuovi gesti al tuo partner, è il modo migliore per fargli sapere cosa ti piace. E’ possibile usare un lubrificante, ma spesso basta la saliva.

Le zone sensibili

Il punto più sensibile, è il clitoride. Questo piccolo interruttore magico si trova nella parte anteriore del sesso femminile, nascosto tra le pieghe delle piccole labbra. Le zone vicine non devono ciononostante essere trascurate: le piccole labbra, l’entrata della vagina e eventualmente l’area circostante l’ano sono ricche di recettori del piacere. Fallo sapere al tuo partner…

Le diverse posizioni

Il cunnilingus puo’ essere fatto in diverse posizioni. Ecco le principali :

– La donna è sdraiata a pancia in su, con le gambe piegate e divaricate. Il suo partner è sdraiato o in ginocchio, con la testa tra le sue gambe. Questa è la posizione di base.

– Il 69: l’uomo e la donna guardano in direzioni opposte, con la testa ciascuno all’altezza del sesso dell’altro. La donna pratica una fellatio mentre l’uomo effettua un cunnilingus e ciascuno dei due prova piacere.

– La donna è seduta sopra al viso dell’uomo. In questo caso la penetrazione linguale è possibile.

– La donna è in piedi e l’uomo seduto o in ginocchio. In questa posizione è più difficile raggiungere il clitoride.

L’igiene

Un’igiene perfetta è indispensabile per il cunnilingus. Se hai dei dubbi, fatti una doccia prima di passare al cunnilingus. Questo permette di lavare via il sudore e le piccole perdite naturali. Se, nonostante questo, l’uomo trova insopportabile l’odore della tua intimità, proponigli di utilizzare un lubrificante profumato. Durante le mestruazioni, il cunnilingus rimane possibile, tranne se sei sieropositiva. Ma alcuni uomini possono essere disgustati dalla vista del sangue e possiamo capirli. Ognuno fa come crede.