“I libri si rispettano usandoli.” U. Eco

Articoli con tag “Eraclito

Mutamento: Eraclito, Manlio Sgalamabro e Franco Battiato

Quest’ordine del mondo, che è lo stesso per tutti, non lo fece né uno degli dei, né uno degli uomini, ma è sempre stato ed è e sarà fuoco vivo in eterno, che al tempo dovuto si accende e al tempo dovuto si spegne.

 

Eraclito

«Ταὐτὸ τ΄ἔνι ζῶν καὶ
τεθνηκὸς καὶ ἐγρηγορὸς
καὶ καθεῦδον καὶ νέον
καὶ γηραιόν· τάδε γὰρ
μεταπεσόντα ἐκεινά ἐστι
κἀκεῖνα πάλιν [μεταπεσόντα] ταῦτα.»
(IT)«È la medesima realtà il vivo
e il morto, il desto e il dormiente,
il giovane e il vecchio:
questi infatti
mutando son quelli,
e quelli di nuovo [mutando] son questi.»
Eraclito di Efeso, Frammenti, 88

Eraclito

“Gli uomini non capiscono come ciò che si trova ad essere mosso in direzioni diverse possa accordarsi in se stesso; armonia nel contrasto, come nel caso del plettro e della lira.”


Il Panta Rei: Eraclito

 


In ambito filosofico, mi ha attratta, fin dai primi approcci libreschi, la figura di Eraclito, detto “l’oscuro” ( Efeso, VI-V sec. a.C.).

Diceva Eraclito, più di duemila anni fa, che non ci si bagna mai due volte nella stessa acqua di un fiume. Dicevano i Greci sempre più di duemila anni fa che l’ “adunaton”, l’impossibile per eccellenza, è che ciò che è avvenuto possa non essere avvenuto. Ogni nostro istante non è mai uguale all’altro e noi non siamo mai gli stessi da un istante all’altro, da un tempo all’altro. Tutto cambia dentro e fuori di noi anche se non sempre riusciamo a percepire questo continuo cambiamento. La cosa più appariscente di noi, il nostro corpo, da un istante all’altro è sempre diverso e noi viviamo in questa continua mutevolezza e di questa continua mutevolezza. In noi nasce e muore qualcosa in ogni momento della nostra esistenza ed in ogni momento noi non siamo più quello che eravamo un momento prima, il nostro corpo è cambiato, la nostra mente è cambiata, il nostro pensiero è un altro pensiero che lo si voglia o no. Perdiamo cellule del nostro corpo perdiamo neuroni del nostro cervello che non torneranno mai più, perdiamo ricordi sommersi da altri continuamente sorgenti che si sovrappongono pronti anch’essi a sparire nel nulla, nel vuoto della nostra memoria e gli stessi che crediamo di conservare sono diversi da un momento all’altro. Per quanto grande sia quello che noi chiamiamo memoria, essa non è mai capace di trattenere fermare per un attimo il nostro continuo divenire. Tutti gli eventi sono continuamente mutevoli come il paesaggio che ci corre via veloce da un finestrino di un treno e del quale ben poco riusciamo a trattenere. Percepire il procedere è la scommessa del vivere.

Ecco qui due chiavi di lettura, estremamente diverse tra loro, ma molto efficaci per leggere tra le immagini, pescate dal web, l’universalità del messaggio di questo grande pensatore.

 

 

 

 

Accostamento alternativo, ma efficacemente esplicativo.