L’antica rosa esiste solo nel nome: noi possediamo nudi nomi – Stat rosa pristina nomine, nomina nuda tenemus. (Umberto Eco, frase finale del Nome della rosa che cita Bernardo di Cluny)

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Sogni erotici e fantasie sessuali

Secondo Freud, la forza della nostra natura è dovuta principalmente alla libido, una forza di origine sessuale, che appartiene al nostro inconscio e che pertanto non riesce ad esprimersi nella vita reale, perché censurata dall’Io. Si esprime allora attraverso fantasie, sogni, lapsus ed altri comportamenti involontari.

In molti sogni che apparentemente parlano di tutt’altro, Freud trova significati simbolici sessuali. Diversa l’interpretazione di Jung, che vede nei sogni dei messaggi di difficile interpretazione, perché espressi in un linguaggio antico e dimenticato, che è quello della metafora e del simbolo. Ogni sogno per Jung ha qualcosa da raccontare al soggetto e dunque deve essere analizzato, al fine di trovarci suggerimenti e spunti di riflessione per la vita reale.

I sogni erotici sono abbastanza frequenti nelle persone, anche se non sempre vengono accolti con piacere da chi ‘assiste’ a queste speciali rappresentazioni personali. Molti infatti, che sognano di avere rapporti sessuali con un/una partner diverso/a, poi si sentono in colpa, oppure si vergognano di sé stessi/e, per aver potuto immaginare scene tanto spinte.

 La maggior parte dei sogni si presentano durante la fase di sonno REM (rapid eye movements). Durante questo periodo viene a perdersi il controllo muscolare corporeo dal collo in giù e questo serve sia per rilassare la muscolatura, sia per impedire al sognante di muoversi in modo tale da ‘rappresentare’ ciò che sta sognando nella realtà, con il pericolo di fare del male a sé stesso ed agli altri.

E’ una sorta di ‘paralisi’ insomma, che però lascia completamente attiva la zona genitale, dando vita ad erezioni ed orgasmi. Non a caso si parla di ‘sogni bagnati’.

Molto spesso i sogni erotici avvengono quando la vita sessuale attiva tende a scarseggiare e dunque hanno un po’ un effetto compensatorio. Il sogno erotico può rappresentare un bisogno di avere rapporti fisici, di pura soddisfazione degli istinti, oppure può utilizzare materiali sessuali per evocare il desiderio di avere una relazione importante, coinvolgente, appagante, il che magari non avviene nella vita. Altre volte il sogno può essere apparentemente sessuale, ma esprimere dei contenuti tali di violenza, come nelle scene di stupro, che in questi casi l’interpretazione deve riflettere entrambi gli elementi, per capire quale di essi è prevalente.

La scelta degli ‘attori’ può essere, secondo le varie interpretazioni psicologiche, del tutto casuale, a seguito dei vari mascheramenti e spostamenti che compie la libido sui vari oggetti onirici (Freud), ma può essere anche rivelatrice di un desiderio di relazione inconscio nei riguardi di queste persone (Jung). In quest’ultimo caso ci si deve concentrare sulla vita consapevole del soggetto, per cercare di comprendere che tipo di rapporto possa esserci fra il contenuto del sogno e la propria vita di relazione.

Che dire poi di quei sogni erotici in cui i partner sono sconosciuti e non riconducibili a nessuna persona chiaramente individuabile nella realtà? In questo caso ‘gli attori’  possono rappresentare elementi della personalità del sognante: il lavoro psicoanalitico può aiutare a rivelare la personalità complessiva del soggetto, attraverso l’interpretazione delle associazioni che egli fa fra i contenuti del sogno e la sua vita reale.

Naturalmente non è possibile generalizzare il significato dei contenuti erotici. Ad esempio una persona particolarmente repressa sotto l’aspetto sessuale che sogna dei rapporti erotici orali può semplicemente esprimere un bisogno di libertà dai suoi condizionamenti; sogni omosessuali possono rappresentare un impulso o un desiderio che non è ancora stato portato a coscienza, che si esprime nel sogno per non minare l’equilibrio psichico di chi si ritiene assolutamente eterosessuale, sogni in cui si ha un comportamento passivo possono esprimere il desiderio di ricevere attenzioni senza avere la responsabilità di iniziare e portare a termine l’atto sessuale ecc.

Oltre ai sogni ci sono le fantasie erotiche, quelle fatte in stato di veglia, magari durante l’atto sessuale. Le ricerche hanno dimostrato che le persone che hanno un immaginario erotico molto ricco vivono relazioni felici e di lunga durata. Questo è dovuto al fatto che la mente riesce in questo modo ad esplorare quei territori che non si desidera far conoscere al proprio corpo.

Coltivare le fantasie erotiche può essere d’aiuto, per ritrovare o aumentare l’eccitazione quando c’è un calo del desiderio, dovuto a stress, o alla semplice ripetitività dei rapporti. Condividere le fantasie erotiche con il/la partner invece non è sempre una buona idea: le fantasie infatti sono molto personali e, se vengono svelate, si corre il rischio di provocare irritazione e reazioni negative nel/nella partner, che possono poi ricadere sul rapporto affettivo, se c’è. Per questo, specialmente in questo ultimo caso, occorre essere molto cauti prima di confidare all’altro/a i contenuti delle proprie fantasie.

Le tante ricerche sessuologiche sull’argomento hanno ormai ampiamente svelato i contenuti delle fantasie erotiche, sia per gli uomini che per le donne. Gli uomini sognano nell’ordine: di fare sesso con la propria partner, fare e ricevere sesso orale, fare sesso con più donne, essere dominanti, essere passivi e sottomessi, vecchie esperienze sessuali, guardare altre persone che fanno l’amore, provare nuove posizioni sessuali. Le donne: fare l’amore con il proprio partner, fare e ricevere sesso orale, fare l’amore con un altro partner, fare l’amore in luoghi romantici o esotici, fare qualcosa di proibito, essere sottomesse, ricordare precedenti esperienze, sentirsi irresistibili, provare nuove posizioni sessuali.

Volendo sintetizzare, l’immaginario erotico del maschio è in genere più aggressivo e fortemente narcisistico per quanto riguarda il proprio organo sessuale. La donna più desiderata sessualmente dall’uomo è quella senza tabù, che si eccita alla sola presenza del pene e che gode nel solo accarezzarlo. Il narcisismo delle donne invece è esteso a tutta la loro persona e non solo a quanto attiene al corpo, ma anche alla personalità. L’uomo più fortemente sognato è quello che le desidera intensamente, del quale sono ‘padrone’, grazie all’ irresistibile potere seduttivo che esercitano su di lui.

E’ per questo che poi gli uomini si eccitano guardando irrealistiche immagini pornografiche, piene di falli giganti e di donne estasiate da tali visioni e pronte a qualsiasi cosa per avere il loro ‘oggetto del desiderio’, mentre le donne godono nel guardare o leggere storie d’amore. La cosa che le eccita moltissimo è un lui completamente soggiogato dal fascino di lei, talmente innamorato da essere pronto a qualsiasi rischio pur di soddisfare tutti i desideri della persona amata e desiderata.

Il sogno dichiarato è quello di incontrare un vero Principe Azzurro; se poi non lo è, ma è almeno abbastanza ricco, la storia si fa ancora più eccitante…


L’uomo e la fantasia erotica

A cosa pensa un uomo per la maggior parte del suo tempo? Quale particolare pratica alberga negli intricati meandri della sua mente? Cosa immagina di peccaminoso il vostro compagno quando non è con voi?

Esiste una folta schiera di donne che, a queste domande, risponderebbe con una sola parola, lapidaria e sintetica: niente. Ma questo significa ridurre la complessità maschile a pura elucubrazione calcistica/automobilistica.

Ora, se è vero che il cervello maschile è meno propenso di quello femminile alla paranoia affettiva, è pur vero che, oggi come oggi, moltissimi uomini sono fin troppo cerebrali e razionali per poterci consentire di bollare l’intera categoria come affetta da inconsistenza mentale.

Quale donna adulta, da un decennio a questa parte, non si è trovata di fronte al classico maschio-terrorizzato, ossessionato da pensieri, paure, blocchi emotivi-muscolari-familiari e, soprattutto, fisici? Un tempo le donne difendevano la propria virtù con difficoltà e molto timore di non riuscire nella nobile impresa di rimanere illibate fino al giorno x (matrimonio, promessa di matrimonio, compenso sostanzioso), data stabilita da loro e loro soltanto, in cui si sarebbero liberamente concesse. L’uomo aspettava, sbavando progressivamente, finché non otteneva il tanto desiderato amplesso, pagato a suon di promesse eterne e regali di entità variabile.

Oggi, invece, è più facile che sia l’uomo a porre paletti, regole, limiti e scuse di vario tipo.

Lungi dalla galanteria che lo vorrebbe impegnato a mandare fiori, cioccolatini o almeno un misero messaggino dolce alla donna con cui ha appena avuto un incontro erotico, il maschio contemporaneo si perde in pensieri ossessivi del tipo “ma adesso lei si trasformerà in mantide religiosa e mi staccherà la testa?” oppure “dopo aver fatto sesso orale le devo passare gli alimenti?” e anche “lei ha avuto un orgasmo soddisfacente perché pensava al giorno delle nozze?”

Privo, dunque, di quel contatto con la realtà che gli consentirebbe di vedere un tranquillo essere umano al posto della piovra fagocita-libertà per cui spesso vengono scambiate le donne, il maschio si culla nella fantasie erotiche, quel delizioso giardino privato che aiuta a mantenere una buona immaginazione e allieta i momenti più noiosi delle riunioni lavorative. Avere fantasie erotiche è sintomo di salute sessuale. La fantasia, erotica o meno, allena l’elasticità mentale, consente di avere un rifugio al grigiore quotidiano e aiuta a visualizzare desideri e progetti.

Bisogna, categoricamente, tenere lontana la gelosia dalla sfera fantastica. Gli uomini sanno benissimo che fantasticare su Belén è uno sport innocuo e non vuol dire che abbiano voglia di tradurre in pratica il pensiero. Spesso veniamo attratti da ciò che è irraggiungibile. Una volta diventate realtà, alcune fantasie perdono completamente il loro potere.

Condividere un desiderio erotico con il partner è meraviglioso, specialmente se la pratica è innocua e priva di dolore per entrambi. Travestirsi da infermiera, cuoca sexy, playmate, maestra di scuola, fiorista, netturbina  o da quello che stuzzica la fantasia del vostro uomo è un gioco divertente. Esser obbligate a giocare all’Histoire d’O, se non si è assolutamente consapevoli di ciò che si sta facendo, può essere un’esperienza scioccante e traumatica.

In ogni caso, vale la regola della comunicazione. Se decidete di assecondare la fantasia del vostro partner, cercate sempre di stare in ascolto delle vostre sensazioni. In qualunque momento avete il diritto di ripensarci.

Ricordate che non è sempre necessario condividere tutto. Il mistero, in una coppia, è fondamentale. Alcuni pensieri, per esempio l’immagine di Johnny Depp vestito solo del cappello da pirata che vi rincorre sulla spiaggia di un’isola caraibica, devono restare sepolti nei meandri della vostra psiche.

Se avete scelto proprio quell’uomo, fra tutti, come compagno, vuol dire che vi piace lui, che, sicuramente, fantasticate su di lui e su ciò che potrete fare una volta soli. La stessa cosa vale per lui. Inutile fargli subire un processo sommario perché si è incantato davanti ai glutei della bellezza televisiva di turno. Un uomo di classe sarà così signorile da non farsi scorgere. Gli altri non meritano la vostra ira.

Ma quali sono, oggi, le fantasie più comuni diffuse tra il genere maschile?

Al primo posto permane l’inossidabile fissa per il rapporto lesbo, da poter rimirare e in cui poter, ancora meglio, entrare.

Al maschio non passa proprio per la mente che due ragazze, intente ad amoreggiare fra di loro, possano non gradire lo sguardo di un uomo eccitato.

Visto che si tratta di fantasia, comunque, vale tutto. Anche il pensare che le fanciulle in questione, una volta accortesi della presenza del maschietto, lo invitino a prendere parte attivamente alla pratica.

Se il vostro uomo dovesse condividere con voi tale pensiero e la cosa vi risultasse poco gradevole, evitate di cadere nella tentazione di ribattere in modo sarcastico “ma caro, già è complesso accontentarne una, figuriamoci due”.

L’autostima maschile è più fragile di quanto non si pensi.

Al secondo posto troviamo il sesso anale, vero tormentone di molte coppie. Lui chiede, lei rifiuta. Il contrario è molto più raro, ma può succedere. La sensazione di osare qualcosa di proibito fa scattare in molti maschi una predilezione per questo tipo di pratica.

Ciò che alimenta questa passione è l’idea di avere il possesso completo della propria donna, che si sottomette in modo totale. Oltre alla parte del corpo coinvolta, che all’uomo piace molto.

Anche per questa fantasia, se l’uomo dovesse chiedervi di fare una prova, evitate di ridergli in faccia o di urlare dall’orrore, dandogli del pervertito. E’ sempre una questione di scelta. La vostra.

Al terzo posto, c’è il sesso orale in luogo pubblico.

Molti uomini sognano che la loro donna, improvvisamente, venga colta da raptus erotico e sia talmente eccitata da non poter aspettare e da voler consumare la pratica lì, nel posto dove si trovano.

Questo conferisce alla fellatio, già di per sé molto apprezzata, il valore aggiunto del brivido che la possibilità di venire scoperti fornisce.

A volte accade, è vero. Ma occorre che la donna sia talmente presa dalla situazione e dall’uomo in questione da dimenticarsi decenza e forma (nonché i passanti, gli invitati della festa o gli altri spettatori del cinema) .

Occorre, insomma, che preferisca il piacere dell’uomo con cui sta rispetto alle regole della società civile e all’educazione appresa.

Al quarto posto troviamo le pratiche sadomaso.

Avere il pieno controllo del partner, magari legato o bendato, stimola il desiderio. Ma, sempre di più, sono presenti anche le fantasie di venire sottomessi e “obbligati” al sesso. Cosa tecnicamente non proprio possibile, ma, idealmente, molto stuzzicante.

Per l’uomo, sentire di venire desiderato in modo totale da una donna è un’esperienza estremamente eccitante.

Al quinto posto, infine, c’è una parte femminile, il seno. Da utilizzare nei modi più fantasiosi possibili, cioè per avvolgere il pene, per essere accarezzato, toccato, baciato, mordicchiato etc…

Avere molta fantasia può aiutare un rapporto a riprendere vigore. Coltivare la propria ricchezza fantastica è un piacere, che vi farà sentire più sicuri.

Condividere è un gioco splendido, da fare con delicatezza e rispetto.


Fantasie Erotico-sessuali: è il cervello il nostro più potente organo sessuale.

Il cervello è il più potente organo sessuale, quello senza il quale nulla sarebbe possibile. Quello che permette orgasmi da capogiro, lo stesso che può anche bloccare sul nascere un’incontro erotico solo per una parola e per un gesto sbagliato, quello che fa riaffiorare sensazioni provate anni e anni prima, quello che fa volare la mente verso le cosiddette fantasie sessuali.

Come dimostra un recente sondaggio condotto tra gli italiani emerge che il 90% degli uomini e l’80% delle donne utilizzano fantasie mentre fanno l’amore. Non solo. È stato provato che fantasticare rende gli uomini più estroversi, migliora la frequenza orgasmica, garantisce un numero superiore di partner e rende disinibiti. Le donne che fantasticano di più sono meno condizionate da certe norme tradizionali: sono favorevoli a quelle cose che per la morale “non si fanno” come i rapporti anche durante il periodo mestruale, la masturbazione o il tradimento.

Le fantasie sessuali maschili riguardano in gran parte il fare l’amore con più donne o il sesso dove la partner è una femmina insaziabile. La donna è invece molto stimolata all’idea di essere desiderata, di avere un enorme potere seduttivo. Cosa pensano le donne mentre fanno l’amore? Per semplificare riduciamo la cosa a due scuole di pensiero: scene romantiche, piene di tenerezza, magari con partner diversi da quello reale contrapposte a quelle esibizionistiche come mostrarsi e sentirsi irresistibili, ma anche venire legate e trattate con le maniere forti.

Le fantasie hanno dei contenuti che di solito non vengono messi in atto perché ritenuti troppo trasgressivi e quindi buoni solo per i pensieri solitari. Al massimo succede che nella realtà il comportamento venga ridimensionato e reso quindi accettabile (ad esempio le fantasie sado-maso vengono ridimensionate con un rapporto molto focoso).

Ma quali sono, nell’immaginario odierno le fantasie più diffuse? Noi ve ne proponiamo 5, consci del fatto di aver toccato solo la punta dell’iceberg. Diteci cosa ne pensate voi, quali sono le vostre preferenze ecc.

Lacci, foulard, un pò di dolore e tanto piacere…

Il sesso parla di potere: dominazione e sottomissione si alternano di continuo. E se il giochino si estremizza? Se cominciamo a fantasticare su padroni e schiave? Benvenuti nelle fantasie sado-maso. Graffiami e sarò felice, ordinami di leccare i tuoi tacchi a spillo e perderò la testa. Dimmi che sono il tuo chihuaha e l’orgasmo è assicurato. Il mondo è bello, perchè è vario e se nelle fantasie vi piace diventare una schiava, perchè no, in fondo nel sesso si liberano le pulsioni più primitive e istintive. Discorso a parte meritano lacci e corde: il bondage è innanzitutto un piacere estetico, eccitarsi all’idea di essere legati come un salame fa parte del mondo dei giochi di ruolo mescolato a quello del fetish: se mai realizzerete la vostra voglia di ‘costrizione’ ricordatevi di non stringere troppo i nodi, avete mai letto il Gioco di Gerald di Steven King?

Farlo in 3, scambio di coppia, più siamo meglio è…

Lei e Lui, e l’altro. Poi la donna dell’altro e poi quell’altra coppia, gli amici che hanno in comune e anche quelli che non sono così amici. Per contenere i corpi avvinghiati ci vorrà un letto matrimoniale grande come San Marino: la coppia apre le frontiere. La fantasia di farlo in tre è un classico della masturbazione. Due donne e un uomo: l’apoteosi dei sensi, il doppio di tutto. Due uomini e una donna: metafora di riempimento, giochi di ruolo. E se la fantasia è la doppia coppia ovvero lo scambismo? L’eccitazione si annida nella gelosia, potente afrodisiaco, e nell’oscenità del tradimento esibito. Se invece nelle fantasie i corpi si moltiplicano? Scatta l’orgia, il mito dionisiaco, la morte di ogni morale: nulla conta se non il piacere della carne. La fantasia è il regno della libertà sfrenata, la realtà ha sapori diversi. Nei menage a trois le due lesbiche trascurano l’omino eccitato, nello scambio di coppia ti ritrovi a far l’amore con un imbranato impiegato di banca. E nessuno partecipa alle orge se non pagando.

Farlo con uno/a sconosciuto/a

Qualcosa in quella persona ci attira irresistibilmente, non abbiamo nemmeno idea di chi sia, a volte non ci disturbiamo nemmeno aimmaginargli una faccia, un colore di occhi o una lunghezza di capelli. E’ quel suo essere un continente inesplorato senza storia che eccita i sensi, che ce lo fa desiderare, che ci fa venire voglia di fare con lui quello che nella consuetudine di un amore non riusciamo ad osare. Immaginare di fare l’amore con qualcuno che non si conosce e che non si conoscerà mai stimola ad osare, a liberarsi dei tabù, a volare nell’ignoto….

Omosex e travestimenti

Indossare abiti da donna pur essendo etero e uomini a tutti gli effetti. Per puro piacere estetico, per far uscire fuori la propria parte femminile e farla convivere con il naturale essere uomini. E l’eccitazione arriva quando si sentono sulla propria pelle quei tessuti, quei pizzi, quei colori che sanno difemminilità, di donna, di madre. Masturbarsi durante il travestimento è la conclusione naturale. E’ il piacere di sentirsi completi veramente…

Pezzi preferiti del guardaroba di chi ama i travestimenti sono quelli che più accentuano l’ostentazione della femminilità e quindi giarrettiere, corsetti, lingerie, pellicce…

Da un punto di vista medico…

L’immaginario sessuale è stato spesso trascurato e attaccato negativamente. Freud considerava le fantasie sessuali consce un qualcosa a cui l’individuo doveva rinunciare per raggiungere l’equilibrio psicoaffettivo in quanto solo le persone infelici e insoddisfatte hanno delle fantasie.

Tuttavia il padre della psicanalisi diventò più tollerante, rispetto alle fantasie che nascono, per es. durante la masturbazione, quando si rese conto che erano talmente diffuse da non poter essere considerate sintomo di una nevrosi.

Fu solo con Havelock Ellis che le cose cominciarono a cambiare: egli rivendicò infatti la normalità dei sogni erotici diurni, ritenuti da lui unasemplice manifestazione del normale impulso sessuale e, di conseguenza, assolutamente legittimi e normali. OGGI LA MODERNA SESSUOLOGIA CONSIDERA LE FANTASIE SESSUALI COME INNOCUE E NORMALI.

A volte anche a voi vi sarà capitato di pensare: sono un perverso? sono una maniaca?, semplicemente perché il pensiero cercava altre vie per esprimersi. Chiariamo subito un dubbio: è perverso solo chi soffre e non trae un vero piacere da pratiche sessuali che è “obbligato” a svolgere, inseguendo un piacere che costantemente sfugge. Molte “varianti” della sessualità umana sfuggono quindi alla definizione di perversione.

Ma quali sono le perversioni? Le alterazioni, deviazioni e perversioni del comportamento sessuale umano sono comportamenti ritenuti devianti rispetto ad una “norma” e a una normalità. Poiché una definizione clinica soddisfacente è impossibile (chi stabilisce cos’è la norma?) si e’ proposto il termine parafilie (para, presso e philia, amore).

E’ vero infatti che non c’è perversione in presenza di tolleranza sociale. La pederastia della Grecia classica è solo uno dei mille esempi che la storia può offrirci. Esiste quindi un rapporto di causa-effetto tra sistema sociale(repressivo) e deviazione sessuale. Se dunque è vero che la società provoca perversioni (il più gran numero di delitti a sfondo sessuale è stato registrato durante la repressione sessuale vittoriana, come Jack Lo Squartatore insegna), c’è un aspetto individuale che deve pur essere presente nella definizione delle alterazioni sessuali

Le fantasie sessuali possono svolgere delle funzioni specifiche come:

– Accrescere l’autostima

– Aumentare l’interesse sessuale e il desiderio

– Facilitare l’orgasmo

– Esaltare il momento che si sta vivendo

– Soddisfare la curiosità

– Messa in scena di possibilità future

– Alleviare lo stress e la tensione

– Conservare ricordi piacevoli

– Curare traumi passat Le i

– Compensare le carenze della realtà