L’antica rosa esiste solo nel nome: noi possediamo nudi nomi – Stat rosa pristina nomine, nomina nuda tenemus. (Umberto Eco, frase finale del Nome della rosa che cita Bernardo di Cluny)

Articoli con tag “Sinodo

Teodora, Imperatrice di Bisanzio

Augusta dell’Impero romano d’Oriente, attraente, sagace e molto sensuale,vivace, spiritosa e molto sciolta nei gesti e manierismi. Il tutto accompagnato dai suoi occhi neri inquietanti e bellissimi. Divenne una grande legislatrice e fu responsabile di diverse leggi a garanzia dei diritti delle donne. Risale, infatti, a lei la prima legge sull’aborto conosciuta.

Teodora, imperatrice di  Bisanzio  dal 527 al 548, fu probabilmente la donna più influente e potente nella storia dell’impero. Siamo nel 6 ° secolo: nata circa  tra il 497-510. Morta il 28 giugno 548. Coniugata con  Giustiniano, nel 523 o 525. Imperatrice dal 4 aprile 527.

La fonte principale di informazioni su Teodora è Procopio , che ha scritto su di lei in tre opere: la sua Storia delle Guerre di Giustiniano, De Aedificiis e Anekdota o Storia segreta.

Tutti e tre le opere sono state scritte dopo la morte di Teodora. I primi meriti di Teodora si riscontrano  nella soppressione della rivolta del Nika , ove si mostra  coraggiosa. De Aedificiis è lusinghiero per Teodora. Ma la storia segreta è piuttosto antipatica per Teodora, specialmente per quel che riguarda la sua età infantile . Questo stesso testo descrive suo marito, Giustiniano, come un demone senza testa, e mostra  chiaramente punti d’esagerazione.

Secondo Procopio, il padre di Teodora fu  il custode degli  orsi e degli animali dell’Ippodromo, e sua madre, risposandosi poco dopo la morte del marito, invogliò la figlia   Teodora di appena cinque anni ad intraprendere  la carriera di attrice  che poi  si trasformò in una vita da prostituta e amante di Hecebolus, governatore di Persipolos, che si trova in quella che oggi è conosciuta come la Libia (Africa settentrionale). Potrebbe essere stata una prostituta. Si diceva che avesse così abusato della sua posizione con Hecebolus che l’aveva fatta spogliare delle sue ricchezze (che lui le aveva elargito) e l’aveva cacciata fuori con nient’altro che i vestiti sulla schiena. .

Considerata “Dea dei postriboli” visse amori fugaci, aborti dettati dal bisogno di continuare il mestiere, viaggi con amanti e compagnie teatrali che la condussero nell’Africa settentrionale ad Alessandria d’Egitto, e in Siria ad Antiochia. Altre due metropoli importanti, in cui però accadde qualcosa d’imprevisto. Teodora imparò a conoscere il monachesimo. Alessandria d’Egitto era all’epoca un centro culturale di primaria importanza, punto d’incontro della filosofia greca e del cristianesimo paolino. Ma anche focolaio d’eresie. Le sette religiose più disparate si davano il cambio in questo crogiolo di idee, innovazioni, scoperte, intriso di filosofico misticismo. Uno dei tanti gruppi era quello dei monofisiti: cristiani che riconoscevano in Gesù Cristo una sola natura, quella divina. Nonostante il Concilio di Calcedonia avesse condannato questa dottrina tacciandola d’eresia, la setta era presente soprattutto ad Alessandria e ad Antiochia. In seguito a violente persecuzioni, i maggiori capi monofisiti furono costretti ad abbandonare i loro monasteri siriani e si rifugiarono ad Alessandria mettendosi sotto la protezione del patriarca Timoteo. Lui e Severo di Antiochia erano considerati i leader più importanti della setta. Si ignora attraverso quali vie Teodora fosseentrata in contatto con questi uomini, ma ciò avvenne e l’incontro segnò per sempre la vita della futura imperatrice, che in un primo tempo ne abbracciò l’eresia diventando Monofisita.

Sempre lavorando come attrice, o come filatrice di lana, catturò l’attenzione di Giustiniano, nipote ed erede dell’imperatore Giustino. La moglie di Giustiniano potrebbe anche essere stata una prostituta che lavorava in un bordello; cambiò il suo nome in Euphemia diventando imperatrice.

Teodora divenne prima l’amante di Giustiniano; poi Giustiniano sposò Teodora modificando  la legge che proibisce a un patrizio di sposare un’attrice

In veste di  Imperatrice fu indubbiamente “Signora dell’azione”, quella che nei momenti critici era in grado di prendere decisioni tempestive, ardite, anche crudeli.

teodora

Nonostante le sue umilissime origini, Teodora ebbe profondo  rispetto di suo  marito. Nel 532, quando due fazioni (conosciute come i Blu e i Verdi) minacciarono di porre fine al dominio di Giustiniano, le fu attribuito il merito di avere agito per  Giustiniano,  suoi generali e funzionari, rimanendo  in città e lottando con decisione per reprimere la ribellione.

L’alchimia intellettuale tra Teodora e Giustiniano ebbe un effetto tangibile sulle decisioni politiche dell’impero. Giustiniano scrisse, per esempio, che consultò Teodora quando promulgò una costituzione che includeva riforme intese a porre fine alla corruzione da parte di funzionari pubblici.

Teodora fu artefice  di molteplici   riforme, incluse alcune che hanno esteso i diritti delle donne circa il divorzio e la proprietà, le gravidanze  indesiderate,  diede  alle madri alcuni diritti di tutela sui loro figli e proibì l’uccisione di una moglie che avesse commesso adulterio. Chiuse  bordelli e creò conventi dove le ex prostitute potevano rifugiarsi.

TEODORA E RELIGIONE

Riguardo il tema squisitamente teologico Teodora rimase una monofisita cristiana, e suo marito rimase un cristiano ortodosso.Alcuni commentatori – tra cui Procopio – sostengono che le loro divergenze erano più una finzione che una realtà, presumibilmente per impedire alla chiesa di avere troppo potere.Teodora fu conosciuta come protettrice dei membri della fazione monofisita quando furono  accusati di eresia. Sostenne il moderato Monofisita Severo e, quando fu scomunicato ed esiliato – con l’approvazione di Giustiniano – Teodora lo aiutò a stabilirsi in Egitto. Un altro Monofisita scomunicato, Anthimus, si nascondeva ancora nelle stanze delle donne quando Teodora morì, dodici anni dopo l’ordine di scomunica. A volte lavorava esplicitamente contro il sostegno del marito al cristianesimo calcedonese nella lotta in corso per il predominio di ogni fazione, specialmente ai margini dell’impero.Teodora morì nel 548, probabilmente di cancro.Alla fine della sua vita, si suppone che anche Giustiniano si sia mosso in modo significativo verso il monofisismo, sebbene non abbia intrapreso alcuna azione ufficiale per promuoverlo.

Teodora incontrò un eremita di nome Eutyches che fu costretto all’esilio da Roma per la sua dottrina del monofismo, che sosteneva che Gesù era tutto-Dio e non un uomo che si alzò per diventare divino, che era ciò che Origene e Nestorio insieme a molti altri prima di loro avevano scritto e insegnato. Teodora  cercò negli anni  a venire di premere per la visione monofisica come parte accettata del dogma della chiesa. Teodora era quindi un personaggio importante, centrale, persino, nell’aiutare a riportare i monofisitici in chiesa che erano stati banditi fino a quel momento dai poteri all’interno di Roma – questo è il punto in cui chiesa e stato si mescolavano .

Quello che accadde nella chiesa primitiva fu che quando qualcuno ebbe un’idea che volevano proporre, lo fece in un dibattito pubblico, sperando di ottenere un sostegno condiviso per questo. Se questa opinione fosse stata abbastanza popolare, aveva la possibilità di farsi strada nel canone. Questi incontri erano chiamati “sinodi” e molti gruppi all’interno della chiesa vi partecipavano. I sinodi furono chiamati sia a favore che contro questo concetto relativo alla natura di Gesù come uomo e dio.

Fu nel 451 che fu chiamato il 4 ° Concilio Ecumenico. Questo fu anche definito il Concilio di Calcedonia e fu usato per condannare in passato la monofonia. Teodora in seguito insistette con il patriarca Mennas per convocare il sinodo della Chiesa orientale di Costantinopoli nel 543, che cercò di revocare la condanna del monofismo e l’affermazione della reincarnazione che fu codificata nella legge o dottrina della chiesa nel 451. E così fu un consiglio ha affermato la reincarnazione mentre un altro solo pochi anni inverte la sua posizione. Accadde che tutti iniziarono a credere a ciò che la chiesa aveva detto loro di credere e si è diffuse a macchia d’olio, a quanto pare.

Considerata la divisione orientale e occidentale nella chiesa, per ottenere il tipo di sostegno di cui Teodora aveva bisogno per questa azione, doveva anche portare sotto il suo controllo l’Impero Romano d’Occidente. Lo fece con  astuzia nei suoi sforzi. Belisario fu comandato da Teodora di deporre il Papa regnante Silverio che era stato installato dai Goti. Questo Papa fu l’ex suddiacono Silverius , figlio di Papa Ormisda . In questo modo, Teodora fu in grado di aggregare il potere sia per l’impero di lei che per quello di suo marito, ottenendo anche l’appoggio di una chiesa più grande sotto la sua ala per dare più potere ai suoi sforzi per unificare la chiesa intorno al concetto di un Gesù monofisita .

Alcuni hanno sostenuto che a Teodora non piacesse il concetto di reincarnazione perché aveva il potere di spazzare via la sua capacità di ascendere al livello di una dea cui proferire venerazione.  Teodora  voleva essere adorata e ricordata nel modo in cui gli antichi imperatori e le imperatrici venivano venerati dai tempi dei Cesari.

Bibliografia

Bridge, Anthony. Teodora: ritratto in un paesaggio bizantino . 1978. Ristampa, 1993.

Browning, Robert. Giustiniano e Teodora . 1987.

Diehl, C. Theodora: Imperatrice di Bisanzio. 1972.

Garland, Lynda. Imperatrici bizantine: donne e potere a Bisanzio nel 527 – 1204. 1999.

Holmes, WG L’età di Giustiniano e Teodora. 1912. 2 volumi.

Procopio. La storia segreta. GA Williamson, traduttore. 1966.

Procopio. La storia segreta. Richard Atwater, traduttore. 1927. Ristampa, 1961.

Underhill, Clara. Teodora: la cortigiana di Costantinopoli. 1932.

Evagrio, Storia Ecclesiastica

Procopio di Cesarea, Storia Segreta,

Procopio di Cesarea, Storia delle Guerre

Procopio di Cesarea, Sugli Edifici, Zonara

Giustiniano I, Enciclopedia Treccani

De Kock, Storia di cortigiane celebri

Salvatore Rosati, Storie