L’antica rosa esiste solo nel nome: noi possediamo nudi nomi – Stat rosa pristina nomine, nomina nuda tenemus. (Umberto Eco, frase finale del Nome della rosa che cita Bernardo di Cluny)

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Le mythe d’Ophélie et ses représentations au XIXème siècle

ARTchéologie

Ophélie est un des personnages de Hamlet, “revenge tragedy” de Shakespeare publiée vers 1601. Fille de Polonius et soeur de Laërte, elle va sombrer dans la folie lorsque Hamlet (son amant qui l’a délaissée) assassine son père. Sa mort est relatée par la reine dans la scène 7 de l’acte IV. Accident ou suicide, le mystère reste entier.

 « Un saule pousse en travers du ruisseau

Qui montre ses feuilles blanches dans le miroir de l’eau.

C’est là qu’elle tressa d’ingénieuses guirlandes

De boutons d’or, d’orties, de pâquerettes, et de longues fleurs pourpres[…]

Là, aux rameaux inclinés se haussant pour suspendre

Sa couronne de fleurs, une branche envieuse cassa,

Et ses trophées herbeux comme elle

Sont tombés dans le ruisseau en pleurs. Ses vêtements s’ouvrirent

Et telle une sirène, un temps, ils l’ont portée ;

[…] Mais bientôt

Ses habits, lourds de ce qu’ils avaient bu,

Tirèrent l’infortunée de ses chants…

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Il culto romano di Iside e Serapide

Rebloggo con piacere un articolo interessante e minuziosamente intriso di bibliografia

Art Research

I rapporti tra il mondo egizio e il mondo romano andarono ben oltre il semplice accoglimento delle tematiche religiose: comportarono profondi cambiamenti nel campo della concezione dinastica imperiale, nella topografia urbana e nell’architettura monumentale. È possibile collocare l’introduzione dei culti egizi a Roma intorno al I secolo a.C. o nel corso della prima metà del secolo. Questa penetrazione sembra avvenuta in due fasi distinte: la prima, in ambito ellenico per mezzo di commercianti romani residenti a Delo; la seconda, in epoca imperiale, per contatto diretto di Roma con l’Egitto.

Durante la XXVII dinastia (525-404 a.C.) la civiltà nilotica, da sempre chiusa in una sorta di aristocratico isolamento, venne conquistata dai persiani di Cambise. Con la successiva dominazione Tolemaica ci fu una vera e propria rinascita e l’Egitto si aprì al Mediterraneo, crogiolo di nuove civiltà. Nell’ambito di un progetto di integrazione culturale e religiosa tra greci ed egizi, nel Paese venne attuato un attento programma…

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OperArt [work 226] – Fotografia di Amanda Charchian (Stati Uniti)

Barbara Picci

Scatto della fotografa statunitense Amanda Charchian

Scatto della fotografa statunitense Amanda Charchian Scatto della fotografa statunitense Amanda Charchian

LINK UTILI:
Amanda Charchian – Website
Amanda Charchian – Instagram
Amanda Charchian – Vimeo
Amanda Charchian – Facebook fan page

Sarebbe interessante far nascere una discussione sull’opera: vi piace? vi ha toccato? volete raccontarla? avete delle perplessità? vi ha lasciati indifferenti? vi ha cambiati? e se sì, come?

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Il fotografo della settimana – L’architettura dei corpi di Eric Marrian

Barbara Picci

Eric Marrian Eric Marrian

Può un corpo diventare pura geometria? Sembrerebbe di sì a giudicare dalle foto del fotografo francese Eric Marrian. In realtà Eric non è un semplice fotografo: egli si forma dapprima come architetto per poi approdare nella fotografia spinto da una forte passione. Egli trasferisce dunque le sue cognizioni e la sua forma mentis derivata dall’architettura nell’arte fotografica concentrando l’attenzione sul corpo. Quest’ultimo non è indagato nella sua interezza ma nei singoli dettagli che si trasformano in forme geometriche difficilmente riconducibili alla loro origine. Il suo è quindi un gioco, un’illusione ottica, un inganno dei corpi che diventano, attraverso il bianco e nero, pura armonia di linee e contorni…
Non credete anche voi?

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Link utili / Useful links:
Eric Marrian – Website
Eric Marrian – Facebook fan page


Via fotogartistica.blogspot.it

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