L’antica rosa esiste solo nel nome: noi possediamo nudi nomi – Stat rosa pristina nomine, nomina nuda tenemus. (Umberto Eco, frase finale del Nome della rosa che cita Bernardo di Cluny)

La mappa erogena della donna

I capelli e il cuoio capelluto. Grazie al considerevole rilassamento che offrono le carezze e il massaggio delicato di questa zona, è particolarmente indicato effettuarli prima e dopo il gioco amoroso. Per motivi ancora poco conosciuti questa zona, molto vascolarizzata, sembra essere tra le più sensibili di una donna.

 Il viso. L’epidermide del viso della donna è molto più sensibile rispetto a quella di un uomo. La fronte, le tempie, le palpebre e le labbra sono particolarmente sensibili. Piccoli baci, lievi e delicati, sulle palpebre sono estremamente stimolanti ed eccitanti e permettono alla donna di abbandonarsi dolcemente al piacere.

 La bocca. Come promotore del gioco amoroso, essendo anche molto eccitante, il bacio rappresenta, soprattutto all’inizio, un modo particolarmente intimo per scoprire, esplorare e conoscere il partner. Sfortunatamente però, nel caso di alcune coppie, il bacio “si logora” con il passare del tempo e spesso viene trascurato se non addirittura, purtroppo, dimenticato del tutto. Nelle donne estremamente sensuali  la bocca rappresenta uno “strumento di piacere”  attraverso il quale riesce a provare e a procurare piacere.

 Il collo. Il collo della donna è molto sensibile. Dopo il viso e la bocca, il collo è una delle zone alla quale un uomo farebbe bene a prestare una particolare cura, indugiando in carezze, baci delicati e tocchi sfiorati, dato che  procura alla donna sensazioni estremamente forti.

La nuca. La parte più alta della nuca è particolarmente sensibile ed essere accarezzati delicatamente in questa zona procura sia negli uomini che nelle donne sensazioni intense.

 Le ascelle. Esse partecipano pienamente all’eccitamento grazie alla secrezione di feromoni, sostanze biologiche che svolgono la funzione di richiamo sessuale, secrete in piccola quantità all’esterno del corpo fisico.

 Le braccia. La superficie  interna e quella posteriore delle braccia possono essere molto sensibili e ricettive alle carezze.

 L’addome. L’epidermide dell’addome, in alcune donne, è particolarmente ricettiva a tutte le forme di carezze e sfioramenti sensuali, specialmente la parte inferiore, esattamente la zona a livello dell’utero. Anche l’ombelico gioca un ruolo fondamentale nella fase di eccitamento.

La zona lombare. Anche questa  rappresenta una zona particolarmente suscettibile capace di risvegliare la sensualità. Carezzare questa zona anche durante la fusione amorosa vera e propria contribuisce molto ad amplificare il vissuto erotico.

I glutei. Essi sono sensibili soprattutto nella zona inferiore, dove la pelle è molto delicata, più esattamente la zona di confine tra i glutei e le cosce. Durante la fusione amorosa vera e propria ci sono posizioni che consentono all’uomo di far scivolare le mani dalla schiena fino ai glutei. Indugiare sui fianchi, anch’essi particolarmente sensibili, e sui glutei consente alla donna di sperimentare sensazioni estremamente piacevoli.

Le cosce. La parte interna è senza dubbio la parte più sensibile delle cosce e accarezzare questa zona del corpo dal basso verso l’alto rappresenta uno dei gesti che sollecitano maggiormente la fase di eccitamento fino a provocare sensazioni erotiche travolgenti.

La pianta del piede. La pianta del piede è dotata di punti estremamente sensibili. Il massaggio sapiente della pianta del piede può procurare sensazioni straordinarie oltre a risvegliare, indirettamente, alcune energie specifiche per via riflessa. Se il massaggio procura il solletico non andrebbe comunque evitato dato che in questo modo la donna ha l’opportunità di sollecitare l’amplificazione del proprio potenziale nonché di favorire l’ascesa delle energie dal basso verso l’alto.

Il seno. La forza erogena dei seni è così grande che può condurre, se non all’orgasmo, almeno alla sua soglia. Questa sensibilità straordinaria, il cui centro è il capezzolo, è generata da una fitta rete di nervi collegata direttamente ai centri sessuali del cervello. Ci sono periodi del mese in cui però la zona dei capezzoli diventa ultrasensibile, in questi frangenti è necessario che il partner si rapporti a questa zona con molta delicatezza.

Il perineo. Essendo una zona estremamente sensibile sia per gli uomini che per le donne le carezze intense e persistenti possono portare a picchi di eccitamento molto elevati.

La regione anale. Si tratta indubbiamente di una zona molto sensibile. Ogni donna sperimenta la propria sensibilità e la propria intimità gradualmente ed ogni esperienza viene vissuta liberamente solo quando nasce da un desiderio spontaneo. Ci sono donne che sono particolarmente inclini a vivere degli orgasmi anali, altre donne invece tollerano poco anche solo degli sfioramenti.

Gli organi genitali esterni. Il monte di Venere (particolarmente prominente nelle donne molto sensuali), le grandi labbra, le piccole labbra e l’ingresso della vagina sono riccamente innervate ed estremamente sensibili. Anche se sono menzionate fra le zone erogene “secondarie” hanno tuttavia un’importanza considerevole, in quanto la loro sollecitazione predispone la donna all’atto amoroso: la stimolazione degli organi genitali esterni con le mani, le labbra, la lingua e qualunque altra parte del corpo costituisce parte integrante del preludio amoroso.

Il clitoride. La stimolazione manuale e diretta del glande del clitoride, che è estremamente sensibile, ad alcune donne può provocare dolore, per questo motivo è necessario muoversi con molta delicatezza. Molte donne preferiscono essere accarezzate in questa zona con le labbra e con la lingua. Questo tipo di stimolazione del clitoride conduce moltissime donne a vivere lo stato di orgasmo clitorideo che permette di vivere sensazioni e vissuti particolarmente forti ed intensi. La sensibilità molto speciale del clitoride nelle donne che sono estremamente sensuali non dipende dalla grandezza, dalla forma, e neanche dalla sua posizione che può essere più o meno nascosta.

Il punto “G”. Questo punto misterioso è straordinariamente eccitabile. Esso si trova nella vagina, 2-3 cm sotto l’apertura dell’uretra. Può essere svegliato e dinamizzato con una carezza circolare, realizzata anche con la punta della lingua, soprattutto se la donna ha la vescica urinaria sufficientemente piena. Il punto “G” è la zona di corrispondenza di un CHAKRA segreto, denominato YONI CHAKRA.

L’uretra. La zona dell’uretra e la sua apertura induce nella donna stati di piacere straordinari. Le carezze realizzate con le labbra e la lingua sono particolarmente apprezzate dalla maggior parte delle donne. L’uretra gioca un ruolo fondamentale quando viene sperimentato l’orgasmo urinario del quale si approfondirà la conoscenza quando si avrà modo di parlare più diffusamente dell’orgasmo.

La cervice. Quando due amanti sono perfettamente compatibili dal punto di vista sessuale e la donna vive stati intensi di orgasmo cervico-uterino, il collo dell’utero si dilata gradualmente e l’uomo può penetrarla totalmente. Questo tipo di penetrazione induce a vivere dei vissuti amorosi indimenticabili e l’intensità dello stato di orgasmo raggiunge veramente l’apice.

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