L’antica rosa esiste solo nel nome: noi possediamo nudi nomi – Stat rosa pristina nomine, nomina nuda tenemus. (Umberto Eco, frase finale del Nome della rosa che cita Bernardo di Cluny)

Emily Jane Brontë

OLYMPUS DIGITAL CAMERAScrittrice inglese originale e tormentata, spiccatamente romantica, Emily Brontë nasce il 30 luglio 1818 a Thornton, nello Yorkshire. Figlia del reverendo Brontë e di sua moglie Maria Branwell, alla fine di aprile del 1820 si trasferisce con la famiglia ad Haworth, sempre nello Yorkshire, dopo che al reverendo viene assegnata la chiesa di Saint Michael and All Angels.

 Emily era la quintogenita di sei figli, cinque ragazze e un maschio: persone tutte assai precoci, piene di impulsi artistici, ma spesso di salute cagionevole.

Alla morte della madre avvenuta nel 1821 i sei figli, cioè Maria, Elizabeth, Charlotte, Patrick, Emily e Anne vengono affidati alle burbere cure della zia materna Elizabeth e a quelle dell’energica serva Tabitha Aykroyd, i cui piccanti racconti di vicende locali diedero spunto a molti episodi di Cime Tempestose.

 Nel 1824 Emily, insieme alle sorelle, entra nella Clergy Daughter’s School, in Cowan Bridge, scuola per figlie di ecclesiastici, dove Maria ed Elizabeth si ammalano di tisi a causa del vitto insufficiente e delle condizioni disagevoli dell’istituto. Nel 1825 muoiono.

Charlotte descrive queste terribili esperienze nel suo romanzo “Jane Eyre” pubblicato nel 1847, sotto lo pseudonimo di Currer Bell.

Abbandonata la scuola, i giovani Brontë continuano la propria istruzione in casa, leggendo e imparando le “arti femminili”. Nel 1826 il padre, di ritorno da un viaggio, porta una scatola di soldatini ai figli: i soldatini diventano “I Giovanotti”, protagonisti di varie storie scritte dalle sorelle.

Nel 1835 Charlotte ed Emily entrano nella scuola di Roe Head. Dopo tre mesi Emily torna a casa fisicamente distrutta e il suo posto a Roe Haed viene preso dalla sorella minore Anne. Il 12 luglio 1836 Emily scrive la sua prima poesia datata. Nel 1838 entra come insegnante nella scuola di Law Hill, ma dopo soli sei mesi torna a casa. In una lettera del 1841 Emily parla di un progetto per aprire, insieme alle sue sorelle, una scuola che sia tutta loro.

 L’anno successivo Emily e Charlotte partono per Bruxelles dove frequentano il Pensionato Heger. Alla morte della zia Elizabeth tornano a casa e ognuna di loro eredita 350 sterline. Dopo questo lutto, solamente Charlotte torna a Bruxelles per continuare l’insegnamento. Emily invece decide di rimanere nella parrocchia, in compagnia del padre e della vecchia serva Tabitha.

Immerso nelle atmosfere desolate della brughiera, il cuore della giovane Emily comincia a trovare, nel silenzio e nelle voci di quella natura, mistiche e soprannaturali corrispondenze; comincia a cogliere, nei grigi avvenimenti dei suoi giorni, vibrazioni metafisiche; a scoprire, nel cuore della solitudine e della malinconia, impalpabili estasi di gioia selvaggia; a creare mondi immaginari di passione.

In questi luoghi, così perfettamente aderenti alle necessità della sua anima, Emily comincia a raccogliere le sue poesie in due libricini, uno dei quali è riservato alle liriche del ciclo “Gondal”

I suoi versi, insieme a quelli delle sorelle Charlotte e Anne, vengono pubblicati nel 1846 col titolo: “Poems by Currer, Ellis e Acton Bell”.

Currer (Charlotte), Ellis (Emily) e Acton (Anne) Bell (Brontë).

Nel 1847 vengono pubblicati “Cime tempestose” di Emily, “Agnes Grey” di Anne e “Il Professore” e “Jane Eyre” di Charlotte.

“Cime tempestose” solleva un gran clamore. E’ un romanzo ricco di significati simbolici, dove domina una sensazione di tensione e ansia mista ad attesa e curiosità per la rivelazione finale. Un libro soffuso di sensazioni forti, inquietanti, che suscitò un comprensibile scalpore e fece scorrer fiumi di inchiostro. Un’opera del tutto isolata nella tradizione inglese: l’aspro realismo della vita quotidiana si fonde, in essa, con inquietanti suggestioni simboliche e spunti di eccezionale intensità emotiva, in una struttura narrativa di straordinaria efficacia.

“Cime tempestose” è forse l’espressione più genuina, profonda e ambiguamente sofferta dell’anima romantica inglese.

Famosa diventerà la trasposizione cinematografica del 1939, “Wuthering heights” (Cime tempestose – La voce nella tempesta, con Laurence Olivier), tratto dall’omonimo romanzo.

Il 28 settembre 1848 Emily si raffredda durante il funerale del fratello Patrick (morto di tisi) e si ammala gravemente consumandosi attraverso dolori sopportati con feroce stoicismo, e solo due ore prima di morire di tisi, il 19 dicembre dello stesso anno, dopo essersi alzata a fatica, permise che si chiamasse un medico.

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